Classe di ferro: intervista a Movisid S.p.A, azienda specializzata nel settore siderurgico

merlo

Come la scelta del giusto partner e delle attrezzature adatte contribuiscono al successo di un’azienda.

Piattaforme aeree, autogru e sollevatori rappresentano strumenti indispensabili per chi opera nei settori industriali e nelle grandi infrastrutture. La loro versatilità consente di affrontare con sicurezza e precisione attività che richiedono il sollevamento di materiali pesanti e ingombranti. In contesti complessi, dove ogni manovra deve essere controllata al millimetro, queste attrezzature diventano un vero alleato operativo.
Permettono di raggiungere altezze elevate, di lavorare in spazi ristretti e di movimentare carichi in modo rapido e affidabile.

Nel settore industriale e nel campo delle infrastrutture supportano operazioni quotidiane che richiedono forza, stabilità e continuità.
Nel campo delle infrastrutture è quindi importante affidarsi a un partner esperto che conosca ogni dettaglio di mezzi per il sollevamento e la movimentazione.

Ne abbiamo parlato con Movisid

azienda specializzata nel campo siderurgico che da oltre dieci anni collabora con noi.

L’azienda, tra i principali fornitori di prodotti siderurgici di tutto il centro-sud, è nata nel 1978 e da 30 anni è gestita dai fratelli Danilo ed Enrico De Giovanni. Movisid S.p.A conta oggi un organico di oltre 70 persone suddivise in tre stabilimenti tra Casoria e Nola.

Questa realtà, nel corso degli anni, si è evoluta ed è cresciuta affermandosi su tutto il territorio campano come azienda di servizi specializzata in tutte le fasi di lavorazione di lamiere e profilati. Taglio, piega, foratura vengono gestiti internamente con macchinari di ultima generazione e personale specializzato.

“Durante ogni tappa del nostro percorso” – afferma il Dott. Danilo De Giovanni – “abbiamo sempre puntato a fornire un servizio eccellente e a favorire la crescita dell’intero territorio”.

Questa visione ha portato Movisid S.p.A a diventare un vero e proprio punto di riferimento per la distribuzione all’intero settore delle carpenterie.

“Negli ultimi anni” – continua De Giovanni – “abbiamo contribuito alla costruzione della variante panoramica sul tratto autostradale Firenze-Bologna, alla realizzazione di un’area del Policlinico di Milano, di vagoni e infrastrutture ferroviarie, di piattaforme offshore e cantieri navali fornendo travi, materiale ferroso, lamiere. Facciamo quindi un lavoro variegato che comprende un ventaglio di attività e lavorazioni metalliche personalizzate molto ampie. Durante ogni fase del lavoro insieme ai nostri clienti cerchiamo di condividere conoscenze, scegliamo le migliori attrezzature e troviamo soluzioni”.

Movisid S.p.A si è affermata come azienda attenta alla ricerca e all’innovazione con una visione molto orientata al futuro.

Il Dott.De Giovanni ci parla della collaborazione con la prestigiosa facoltà di Ingegneria dell’Università di Fisciano e dei progetti futuri arrivando a spiegare il perché della scelta di Elevateur:

“La ricerca è uno dei motori dell’industria moderna, insieme all’università abbiamo avuto l’opportunità di sperimentare e creare soluzioni tecniche innovative per chi lavora il ferro e i metalli in generale, soluzioni mirate a ottimizzare la sicurezza delle persone e dei lavoratori. Stiamo costruendo un nuovo stabilimento a Nola, sarà un esempio di struttura sostenibile, alimentata da un importante impianto fotovoltaico e con una infrastruttura interna nata all’insegna della transizione digitale. Per costruire una struttura di proprietà che risultasse moderna, agile e accogliente abbiamo scelto di utilizzare alcune attrezzature noleggiate da Elevateur, nello specifico un Merlo Roto 70.28, due semoventi girevoli e una autogru Terex TRT 50. Si tratta di macchine all’avanguardia che ci consentono di raggiungere grandi altezze e movimentare/posizionare carichi pesanti con precisione e sicurezza.”

Movisid S.p.A ed Elevateur: un rapporto di fiducia.

“Negli anni si è costruito un solido rapporto, una vera e propria partnership con Elevateur perché crediamo molto nelle sinergie nate sulla base di valori condivisi. Le nostre due aziende si trovano poco distanti, a Nola, e lavorando in settori affini abbiamo scelto di affidarci a voi perché c’è una profonda stima professionale e personale nei confronti del vostro team. Cerchiamo di collaborare con chi, come noi investe nello sviluppo del territorio applicando politiche ambientali innovative, sviluppa azioni ESG e crea posti di lavoro. Ci piace favorire la crescita delle persone per crescere a nostra volta.”

“Abbiamo collaborato con Movisid S.p.A.” – queste le parole di Marco Scarano, CEO di Elevateur – per l’ampliamento e la costruzione di alcuni capannoni industriali, in particolare per il Centro servizi travi e spianatura coils e per quello che sarà il nuovo stabilimento dell’azienda nella zona industriale di Nola. Costruire sinergie con aziende operanti sul nostro stesso territorio ci permette di prendere parte a progetti di crescita ambiziosi e condividere conoscenze preziose”.

Scopriamo più da vicino una delle macchine impiegate nella costruzione del nuovo stabilimento Movisid S.p.A che vedrà la luce nella primavera del 2026: Merlo Roto 70.28 S al servizio della costruzione di strutture complesse.

Nella costruzione di capannoni industriali e di grandi infrastrutture metalliche, rapidità di esecuzione e precisione nel posizionamento degli elementi strutturali sono fattori determinanti per garantire il rispetto delle tempistiche e sicurezza operativa. In questo scenario il Merlo Roto 70.28 S Plus emerge come uno degli alleati più versatili e performanti, soprattutto quando è equipaggiato con verricello anziché con le classiche forche. Questa configurazione trasforma il sollevatore rotativo in una macchina con caratteristiche da small-crane, capace di combinare potenza, agilità e capacità di sollevamento avanzate all’interno dei cantieri moderni.

Il verricello consente di affrontare operazioni che richiedono sollevamento verticale puro, dove la precisione millimetrica è fondamentale: travi in acciaio, capriate, pannelli prefabbricati, lucernari, carpenterie speciali e componenti sensibili possono essere movimentati con delicatezza e posizionati esattamente dove servono. A differenza delle forche, che implicano un approccio più orizzontale, il verricello permette di lavorare dall’alto con maggiore controllo anche quando il carico deve essere calato o guidato all’interno di strutture già parzialmente montate. Questo è particolarmente utile nelle fasi di montaggio dei tetti, nella posa delle colonne portanti e nella chiusura dei tamponamenti verticali.

Grazie alla rotazione continua a 360° e alla possibilità di lavorare con un unico punto di piazzamento, il Roto 70.28 S Plus riduce drasticamente i tempi di manovra. L’operatore può sollevare, traslare e posizionare elementi pesanti senza spostare la macchina, anche in aree ristrette o con margini di movimento limitati, come spesso accade all’interno dei capannoni in costruzione. La sua portata da 7 tonnellate e l’altezza di sollevamento di 28 metri lo rendono ideale per operare su strutture complesse o su edifici di grandi dimensioni.

Dal punto di vista tecnico, il sollevatore offre un pacchetto di soluzioni avanzate che lo rendono competitivo rispetto a una gru tradizionale di pari categoria. Gli stabilizzatori multiposizione permettono di adattarsi facilmente a terreni irregolari, garantendo sempre un appoggio sicuro e stabile. L’idraulica assicura movimenti fluidi e simultanei del braccio, essenziali quando si devono coordinare sollevamento e rotazione mantenendo la massima precisione. La cabina inclinabile di 20° offre all’operatore una visibilità privilegiata verso l’alto, migliorando il controllo del carico sospeso e riducendo il rischio di errori nelle fasi delicate di montaggio.

Dal punto di vista pratico, l’uso del verricello sul Merlo 70.28 S Plus si rivela determinante nei cantieri di:
costruzione di nuovi capannoni industriali,
ampliamenti di strutture esistenti,
installazione di carpenterie e coperture metalliche,
posa di impianti o macchinari pesanti all’interno di edifici già chiusi,
montaggio di componenti prefabbricati in quota.

A ciò si aggiungono vantaggi operativi rilevanti: consumi ottimizzati grazie alla gestione elettronica del motore, maggiore comfort grazie alla sospensione idropneumatica e massima sicurezza.

Alcuni cantieri scelgono il Roto 70.28 S Plus proprio per la sua capacità di sostituire, nelle fasi di montaggio, sia una gru che un sollevatore tradizionale, permettendo di ridurre il numero di mezzi presenti, semplificare la logistica interna e lavorare con una sola macchina per più operazioni consecutive. Un vero jolly multifunzione, pensato per chi costruisce infrastrutture industriali moderne con efficienza, precisione e sicurezza.

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