Sulla rotta dei grandi progetti navali

nave elevateur

Manutenzione, costruzione, tinteggiatura: le piattaforme aeree , i ponteggi e i montacarichi possono essere di supporto anche all'interno dei più grandi cantieri navali. Scopriamo insieme come.

Quando si parla di costruzioni, restauro e ristrutturazioni, la prima cosa che viene in mente è, molto probabilmente, l’edilizia. Tutti siamo abituati a veder costruire un palazzo oppure uno stabilimento industriale ma c’è un altro settore, a volte dimenticato o poco conosciuto, all’interno del quale le piattaforme aeree e i sollevatori possono essere un prezioso alleato. Si tratta della costruzione delle navi.

Come si incontrano il mondo del sollevamento e l’industria marittima?

Costruire una nave è esattamente come costruire un palazzo. Serve un progetto ingegneristico, si parte dall’anima in metallo, dalle “fondamenta” per poi aggiungere strati, livelli, piani. L’acciaio dolce e le leghe leggere che formano i profili e il fasciame delle navi devono rispettare precise caratteristiche imposte dal R.I.Na. e devono passare determinate prove mirate a ridurre i rischi di incendio e allagamento, a garantire leggerezza e durevolezza visto che, alcune imbarcazioni, possono avere una vita che va anche oltre i 40 anni. A tal proposito bisogna sempre ricordare che le importanti operazioni di manutenzione e pulizia dello scafo delle navi, i trattamenti antiruggine, la verniciatura, le saldature vanno necessariamente effettuate sia prima del varo con la nave all’asciutto che, una volta varate le navi, quando queste si fermano nei porti per poco tempo tra un viaggio e l’altro o al rientro dalle operazioni militari.

braccio con jib su nave

Ed è qui che piattaforme e sollevatori possono essere di supporto. Perché?

  • L’altezza

Prima di tutto perché le navi, in particolare quelle per grandi crociere, quelle da combattimento o per il supporto logistico possono raggiungere grandi altezze. Per esempio, Nave Trieste e Nave Atlante, varate negli ultimi anni negli stabilimenti Fincantieri di Castellammare di Stabia, superano i 27 metri ma esistono grandi navi per il trasporto di passeggeri alte oltre 70 metri. Questo comporta la necessità di dover sollevare persone, attrezzature, materiali pesanti, a quote simili a quelle di un palazzo di più di dieci piani. Per esempio, per arrivare a riparare un oblò danneggiato, controllare una scialuppa, effettuare un ritocco o una saldatura, potrebbe essere necessario arrivare molto in alto.

  • Il tempo

Soprattutto in fase manutentiva, più che durante le operazioni di costruzione durante le quali si possono usare i ponteggi, è necessario operare molto velocemente. Ogni nave deve rispettare una tabella di marcia e ha a disposizione poco tempo per poter “riposare in marina per rifarsi il trucco”. Questo vuol dire che, soprattutto quando si presentano emergenze, la ristrutturazione e il restauro delle imbarcazioni devono essere effettuati celermente, adottando soluzioni e macchine che assicurino rapidità. Una PLE, quindi, è utile perché in pochi minuti permette agli operai di arrivare ovunque e operare in sicurezza.

  • La versatilità

Soprattutto quando gli scafi presentano qualche problema è importante effettuare le operazioni di sistemazione in modo da non intralciare assolutamente il lavoro degli equipaggi e la serenità dei passeggeri. Una piattaforma aerea è lo strumento adatto.

  • Può raggiungere facilmente anche spazi stretti senza intralciare, può essere spostata o può muoversi facilmente, può raggiungere parti della nave difficilmente raggiungibili in altro modo.
  • Può sollevare materiali pesanti come attrezzature per la saldatura, vernici, vetri
  • Aiuta a sollevare pezzi di motori ingombranti e delicati.
  • Permette di contenere i costi relativi all’acquisto di macchinari per la manutenzione visto che può essere noleggiata sia a caldo che a freddo.

La nostra esperienza al servizio della nautica.

Il nostro team di funzionari, in questi anni, è stato chiamato a operare nel settore nautico in diverse occasioni fornendo consulenza e soluzioni. Ecco alcuni esempi:

B Lift 510 HR: un’autocarrata con braccio telescopico per la manutenzione di navi da crociera.

Una macchina importante quella di casa CTE, in grado si sollevare fino a 600kg a 50 metri di altezza. Ha una cesta comodissima che, grazie all’estensione idraulica arriva a ben 3600 mm di larghezza e una cabina orientabile che, inclinandosi permette manovre accurate e sicure. Il massimo della precisione è garantito dalla presenza di un jib secondario con articolazione a 180° che offre un’ampia gamma di manovre, anche complesse. Perfetta per raggiungere anche gli angoli più remoti delle “città galleggianti” che solcano i nostri mari.

blift

Autogru Terex RT45: sbarcata in Sicilia per garantire il massimo del supporto.

Quando, all’interno di un grande cantiere navale, si rende necessario il sollevamento di pesanti carichi, la Terex RT45 è la scelta ideale. E’ una macchina che offre una capacità di sollevamento massima di 4,5 tonnellate a 35 metri di altezza, è progettata per operare all’interno dei porti ma anche in ambienti difficili, su terreni sconnessi e accidentati. Uno dei principali vantaggi di questa macchina è che, una volta “ a riposo” è veramente compatta quindi può facilmente essere imbarcata per raggiungere, via mare, anche porti lontani dalla sede di noleggio.

terex

Ragno Palazzani XTJ 37+: rapida e di dimensioni ridotte, è la piattaforma ideale per la manutenzione veloce di yacht e imbarcazioni da diporto.

La caratteristica che, più delle altre, rende questo ragno l’alleato ideale per il settore nautico è la sua dimensione. E’ stretto, compatto, facile da spostare e stabilizzare. Non ha ingombri posteriori e opera con movimenti semplici, diretti. Questo vuol dire che può muoversi agevolmente anche su banchine strette, tra imbarcazioni e container. Può sollevare oltre 300 kg a 37 metri di altezza e può contare su uno sbraccio di ben 15 metri.

ragno palazzani

Se la tua azienda si occupa di manutenzione e costruzione di imbarcazioni o se stai per avviare il tuo cantiere all’interno di un porto, siamo a disposizione per una consulenza.

Potremo trovare insieme la macchina più adatta alle tue esigenze, pronto a salpare verso un grande progetto?

Richiedi una consulenza.

New entry in casa Elevateur: i trasportatori Cingo

Anche i trasportatori polivalenti CINGO sono entrati a far parte della flotta noleggio Elevateur con modelli che prevedono portate da 500 a 1200 kg.

Sono tre le tipologie di macchine che fanno parte della gamma CINGO della Merlo:

  • Trasportatori: piccole macchine operatrici per il trasporto e il carico di materiali;
  • Macchine multifunzione: mini-macchine operatrici dotate del dispositivo di aggancio rapido;
  • Macchine polivalenti: modello M 4.3 Turbo dotato di solida predisposizione di fissaggio per le attrezzature.

I Cingo sono macchine versatili utili nella manutenzione del verde, nella pulizia stradale e forestale, nella viabilità invernale, nelle attività agricole e zootecniche e nella gestione dei lavori in edilizia (scavo, trasporto, miscelazione calcestruzzo).

Sicuri ed affidabili per innumerevoli applicazioni, i Cingo sono maneggevoli e facili da guidare grazie ai comandi oleodinamici ed alla trasmissione idrostatica. Sono adatti anche al passaggio in spazi angusti grazie alla loro larghezza, quasi sempre inferiore a quella delle comuni porte di appartamento, inoltre tutti i modelli possono girare su sé stessi grazie alla contro-rotazione dei cingoli.

Il dispositivo di aggancio rapido delle attrezzature equipaggia il robusto carro cingolato con due forti braccia d’acciaio. Questo sistema di aggancio a comando oleodinamico è brevettato Merlo e permette la rapida e semplice sostituzione delle innumerevoli attrezzature, come i cassoni dumper, le betoniere, le frese per il terreno, i verricelli e tante altre.

Il freno di stazionamento integrato si attiva automaticamente allo spegnimento del motore è inoltre possibile inserirlo manualmente mediante un selettore posizionato sul cruscotto, funzione particolarmente utile quando il Cingo viene utilizzato in salita con motore avviato per lavorazioni di tipo stazionario.

Scopri i modelli e le caratteristiche tecniche

Vi presentiamo il nuovo Merlo Panoramic P120.10HM!

Merlo ha presentato il Panoramic P 120.10 HM, nuovo sollevatore telescopico che può sollevare fino a 12 tonnellate, raggiungendo i 10 metri di altezza operativa. Le novità sono da ritrovare in nuove soluzioni tecnologiche, con l’innovativo sistema informatizzato MerLIN (Merlo Local Interactive Network) che permette di analizzare tutti i parametri operativi da un computer centrale che li elabora, garantendo istantaneamente la massima sicurezza durante le fasi di lavoro.

Il nuovo Merlo P 120.10 HM è l’ideale per chi, in attività di manutenzione pesante in settori come quelli dei rifiuti o del legno, ha necessità di una macchina che garantisce costantemente alte prestazioni. Inoltre, l’impianto idraulico di questo sollevatore dispone di pompa a cilindrata variabile con comando Load-Sensing, che consente di variare la portata dell’olio idraulico adattandola alla richiesta dei servizi idraulici richiesti, con qualsiasi regime del motore.

Caratteristiche tecniche:

Cabina: Conforme alle norme ISO 3449 (FOPS) e ISO 3471 (ROPS).

Braccio Telescopico: a due sezioni con scorrimento degli elementi su pattini antifrizione registrabili. Dispositivo integrato ad azionamento idraulico per la traslazione laterale.

Zattera porta-attrezzature: Dispositivo idraulico di aggancio/sgancio rapido con comando direttamente da cabina.

Sterzatura: Quattro ruote sterzanti con selezione da cabina di tre modi di sterzatura.

Motore: 6 cilindri turbo intercooler diesel raffreddato ad acqua e potenza di 107 kW (145 CV) a 2300 giri/min.

Trasmissione Idrostatica: con motore a cilindrata variabile a regolazione elettronica. Sistema Finger-Touch per l’inversione del senso di marcia anche con il mezzo in movimento senza distogliere le mani dal volante. Trazione integrale permanente.

Sistema di frenatura: Freno di servizio a dischi in bagno d’olio con comando idraulico. Freno di stazionamento a bloccaggio automatico con comando idraulico di sbloccaggio.

Impianto idraulico: Di tipo Load-Sensing.

Pompa idraulica: a pistoni assiali a portata variabile.

Massa totale a vuoto con forche: (kg) 15200

Portata massima: (kg) 12000

Altezza massima di sollevamento: (m) 9,8

Sbraccio massimo: (m) 5,7

Altezza massima alla massima portata: (m) 6,5

Sbraccio alla massima portata: (m) 1,4

Portata alla massima altezza: (kg) 5000

Portata al massimo sbraccio: (kg) 2750

 

Scheda tecnica

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