Nel cuore della zona ASI di Pascarola, Indaco – azienda di rilievo nel campo della produzione dolciaria fondata nel 1999 dalla famiglia Cola già nel campo di liquori e confetti da oltre 50 anni – ha recentemente affrontato un importante intervento di ammodernamento della propria linea produttiva. Un’operazione complessa, quella supervisionata dal Responsabile Tecnico Alessandro Milo e dal CEO Silvio Cola che ci ha visti affiancare il cliente in tutte le fasi di creazione, implementazione e posizionamento dei nuovi impianti.
Un progetto strategico per la crescita
L’obiettivo era il posizionamento della parte finale di una nuova linea di produzione composta da macchinari industriali di grandi dimensioni. Un investimento fondamentale per aumentare la capacità produttiva e inmplementare l’efficienza dell’intero stabilimento.
La complessità del layout, gli spazi ridotti e la presenza di strutture già operative hanno reso indispensabile un sopralluogo tecnico approfondito. Ogni passaggio è stato studiato al millimetro: accessi, portate del pavimento industriale, punti di manovra, quote di sollevamento, porte di accesso e interferenze strutturali. La pianificazione preventiva ha rappresentato la base per un intervento fluido e sicuro svolto con professionalità dai nostri operatori.
- L’intervento avviene senza interrompere la linea produttiva
- Il lavoro vede agire in contemporanea più attrezzature
- Il tutto richiede dialogo tra operatori e tra team Elevateur e team Indaco
La ralla motorizzata Archimede: precisione nei movimenti interni
Cuore della movimentazione interna è stata la ralla motorizzata Archimede, scelta per la sua capacità di traslare carichi pesanti in spazi ristretti con estrema precisione. Dopo lo scarico iniziale, i macchinari sono stati trasferiti lungo percorsi studiati in fase di sopralluogo, superando dislivelli e aree di manovra ridotte.

La ralla ha permesso un avanzamento controllato, evitando vibrazioni e sollecitazioni indesiderate su macchinari delicati. In operazioni di questo tipo, la differenza la fa la capacità di “leggere” lo spazio e adattare ogni movimento alle condizioni reali del cantiere industriale.
Il sollevatore telescopico Merlo 50.21: versatilità e sbraccio in quota

Per le operazioni in altezza e per il posizionamento di un macchinario all’interno di un vano tecnico a circa 10 metri, è stato impiegato il sollevatore Merlo 50.21. Questo sollevatore telescopico rotativo ha garantito sbraccio, stabilità e precisione millimetrica.
La gru Effer 955: potenza e controllo per carichi eccezionali
Tra i protagonisti dell’intervento, la gru Effer 955 ha gestito i sollevamenti più impegnativi, in particolare per il macchinario di dimensioni maggiori. La combinazione tra elevata capacità di carico e precisione nei movimenti ha permesso di effettuare sollevamenti verticali perfettamente controllati.
Il coordinamento tra personale in quota e operatori a terra è stato costante: comunicazioni chiare, movimenti progressivi e controllo continuo delle altezze hanno garantito un inserimento preciso del macchinario nel vano dedicato, senza margini di errore.

I carrelli elettrici Hyundai da 50 quintali: sincronizzazione e stabilità
Un ruolo fondamentale è stato svolto anche dalla logistica interna, gestita tramite carrelli elevatori, indispensabili per la movimentazione precisa e continua dei materiali all’interno dell’impianto.
L’utilizzo coordinato dei carrelli ha permesso di supportare le attività in quota e garantire un flusso operativo senza interruzioni, contribuendo all’efficienza complessiva del cantiere.
Per le operazioni di movimentazione sono stati impiegati diversi carrelli elevatori, tra cui il modello Hyundai 80D-9V, scelto per affidabilità, precisione e capacità di operare in contesti industriali complessi.
2 Carrelli Hyundai 50 q elettrici
- Portata nominale 5.000 kg con alimentazione elettrica a zero emissioni.
- Elevata stabilità grazie al baricentro ribassato e assali rinforzati.
- Ideali per movimentazione interna silenziosa e operazioni in doppia presa sincronizzata.
Carrello Hyundai 80 q diesel
- Portata nominale 8.000 kg con motorizzazione diesel ad alta coppia.
- Telaio rinforzato per movimentazione di carichi voluminosi e pesanti.
- Adatto a operazioni di carico/scarico su banchina con massima stabilità.
Questo intervento rappresenta un esempio concreto di come una gestione coordinata di mezzi e competenze possa fare la differenza nei progetti di ammodernamento industriale.
La capacità di orchestrare più attrezzature in contemporanea, unita all’esperienza operativa sul campo, ha permesso di rispettare tempistiche, standard di sicurezza e obiettivi del cliente.
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