La periferia di Napoli si tinge d’arte: il Parco dei Murales - Elevateur

La periferia di Napoli si tinge d’arte: il Parco dei Murales

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parco dei murales ponticelli

Il rapporto, ormai consolidato, dell’Elevateur con il mondo della street art ha oggi un nuovo importante tassello.

Le nostre piattaforme aeree hanno infatti supportato operativamente la realizzazione di due nuove opere all’interno del Parco Merola, meglio conosciuto come “Parco dei Murales”, di Ponticelli, quartiere della periferia di Napoli.

Je sto vicino a te” e “A Mamm’ ‘e tutt ‘e Mamm’” sono questi i titoli dei due lavori, che vanno ad aggiungersi agli altri 4 realizzati da vari artisti nell’ambito del programma di rivalutazione culturale e sociale del complesso di edilizia popolare. Le due opere sono state curate da INWARD con il supporto del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.

I murales sono nati dopo una serie di incontri svolti dall’associazione e dai volontari del Servizio Civile Nazionale, con donne, adolescenti e bambini che abitano oggi il Parco Merola che, tramite attività laboratoriali, hanno fatto emergere le proprie idee riguardo l’ideale di vita in comunità e le proprie emozioni nei confronti della maternità.

Le opere

“A Mamm’ ‘e tutt ‘e Mamm’” dell’artista sarda La Fille Bertha (Alessandra Pulixi) è una rivisitazione della “Madonna della Misericordia”, notissima ai pittori quattrocenteschi e famosa nella versione dipinta da Piero della Francesca; l’opera vuole rappresentare la maternità come dono, mai come peso.

“Je sto vicino a te” opera di Daniele Nitti (in arte HOPE) vuole rappresentare la solidarietà tra gli abitanti di uno stesso “villaggio”, il titolo, in lingua napoletana come le altre opere del Parco dei Murales, è anche un omaggio al grande Pino Daniele, in grado di esprimere l’importanza di contare gli uni sugli altri, solidalmente, tra prossimità e vicinato

Le due opere, che per altro sono confinanti ed equivalenti, misurano ognuna circa 240 mq (circa 17 x 15 m).

Per la realizzazione dei due murales, i due artisti si sono avvalsi delle piattaforme aeree autocarrate a noleggio CTE ZED 23.2 JH, che raggiunge un’altezza di 23 metri con uno sbraccio di 10 metri, e CTE ZED 26 che arriva a 26 metri di altezza massima con uno sbraccio di 12,5 metri.

Abbiamo chiesto a Luca Borriello, direttore ricerca INWARD Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana, un suo commento:

“Siamo sempre più convinti che la strada maestra della street art incroci con ottimi risultati le direttrici della riqualificazione artistica e della rigenerazione sociale, con il bello che traina il buono, ed il nostro programma Parco dei Murales siamo certi sia un riferimento e un esempio in tal senso. Non avremmo potuto nemmeno avviarlo senza il supporto o le agevolazioni degli enti che ci stanno ancora affiancando, tra pubblico, no profit e privato. In quest’ultimo caso, siamo molto contenti dell’intesa raggiunta con Elevateur, azienda che alla spiccata professionalità sta aggiungendo una non comune sensibilità al fenomeno della street art”

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