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Edilizia 2024: il settore cambia, cambiamo anche noi

Come l'attività di consulenza può essere di supporto in cantiere in questo momento storico

Dall’ultimo rapporto congiunturale e previsionale Cresme sul mercato delle costruzioni, emerge uno scenario nuovo, e non proprio roseo, per il 2024. L’anno, infatti, è iniziato con una leggera flessione rispetto al biennio precedente ma cerchiamo di capire quali sono le ragioni di questo presunto rallentamento:

  • Contrazione delle riqualificazioni in ambito privato
  • Tensioni geopolitiche internazionali che influenzano i costi di energia e materie prime
  • Inflazione

Servono soluzioni nuove, strumenti, investimenti per evitare che questa insicurezza dilagante spaventi chi vuole realizzare un progetto. Cosa si può fare per incentivare la crescita del settore? Un primo passo potrebbe essere quello di farsi affiancare da qualcuno che da anni porta la sua esperienza all’interno dei cantieri.

Scopriamo come la giusta consulenza possa essere di supporto al lavoro dei costruttori rispondendo ad alcune domande frequenti che ci vengono poste quotidianamente.

Qual è la situazione attuale del settore edile e il suo immediato futuro?

L’edilizia è da considerarsi un vero e proprio motore trainante per tutta l’economia. E’ importantissimo che le aziende di settore siano capaci di innovarsi per farsi trovare sempre pronte a soddisfare i bisogni del cliente finale. Il settore sta cambiando, è vero, per questo dobbiamo essere pronti a un cambiamento a nostra volta. In questo modo le eventuali problematiche saranno quasi irrilevanti.

C’è stata realmente una flessione nel mercato negli ultimi tempi?

Quello delle costruzioni può essere considerato un settore “evergreen”, possono esserci momenti diversi dai precedenti caratterizzati da profondi cambiamenti. Attualmente il mercato è molto vivo e attivo grazie alle ristrutturazioni e alle lavorazioni che aziende e pubbliche istituzioni stanno realizzando per adeguarsi agli standard dettati dal PNRR e dall’agenda 2030. L’adeguamento di classe energetica di edifici e aziende procede di pari passo alla crescita del settore. Chi invece sta usufruendo dei fondi del PNNR sa che deve impegnarsi per realizzare le opere secondo gli standard e le tempistiche prestabilite. Il trend può rimanere stabile.

C’è qualcosa che può dare nuova spinta al settore construction?

Per il mercato è importante una profonda e costante componente umana. Investire nella costruzione di qualcosa, nella realizzazione di un progetto, è una scelta molto importante sia economicamente che a livello di stress. Ogni cantiere è diverso dall’altro e di conseguenza le problematiche eventuali che possono presentarsi giorno dopo giorno. Un imprenditore che non trovi all’altro capo del telefono un consulente sempre presente potrebbe decidere di non avviare un progetto, di interromperlo, potrebbe incappare in fermi cantiere. Tutto questo ha conseguenze negative non solo sul settore edile ma sull’intera economia.

La costruzione di un rapporto solido tra costruttori e consulenti può essere una spinta produttiva?

Il nostro lavoro è quello di farci trovare sempre preparati per rispondere rapidamente alle necessità dei clienti per dar loro una cosa molto importante, paragonabile alle solide fondamenta di un edificio: la fiducia. Quando veniamo contattati da un cliente che desidera avviare un progetto, la prima cosa che facciamo è ascoltare. Dopo passiamo a un ruolo da consulenti, diamo consigli e, soprattutto, forniamo soluzioni. Alla fine, quando il progetto viene avviato, facciamo sentire la nostra vicinanza recandoci di persona sul cantiere, valutando eventuali possibilità tecniche, aiutando a risolvere problematiche ambientali, sostenendo il team che realizza l’opera giorno dopo giorno.

Qual è il legame tra questi elementi nell’edilizia?

Chi lavora nell’edilizia ha delle responsabilità. Spesso lavoriamo nei centri cittadini, per strada, in aree verdi. Rispettare i luoghi che ci vedono all’opera utilizzando mezzi adatti e riducendo i fattori inquinanti è di fondamentale importanza. Il rispetto dell’ambiente e la conseguente valorizzazione delle opere che esso accoglie possono essere, appunto, sinonimo di crescita per l’intero settore.

Ritorniamo sul fattore umano come elemento di crescita:

Il settore delle costruzioni ha ampi margini di crescita soprattutto perché risponde rapidamente alla necessità di innovazione da parte dei clienti. Questo permette l’inserimento nel processo produttivo di nuove tecnologie che, allo stesso tempo, risolvono problemi e hanno forte appeal sui giovani desiderosi di costruire la propria carriera in questo campo.

Durante la nostra attività quotidiana ci siamo accorti di come le aziende stiano inserendo nel loro lavoro macchine, strumenti e software di ultimissima generazione che possono essere un supporto importante. I costruttori oggi usano strumenti predittivi e AI per valutare gli investimenti, usano software e hardware di realtà virtuale o realtà aumentata per riprodurre gli ambienti e gli immobili. La digitalizzazione si è fatta spazio tra gli ascensori da cantiere, le bilance sospese e i ponti autosollevanti diventando a sua volta uno strumento di lavoro quotidiano.

Ricapitolando: innovazione, rispetto, componente umana possono risolvere i problemi di chi lavora nelle costruzioni e possono contribuire a far crescere il settore lasciando intravedere uno spiraglio positivo.

Vuoi scoprire di più sulla nostra offerta per l’edilizia? Visita la pagina dedicata.

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