Manutenzione preventiva? Si può fare con un sottoponte.

La manutenzione di ponti, viadotti e infrastrutture è una responsabilità strategica per garantire sicurezza e continuità alla rete viaria. Prevenire i problemi prima che diventino emergenze è l’approccio più efficace per evitare costi elevati, chiusure improvvise e rischi per chi transita ogni giorno su queste opere. 

Spesso, i segnali di usura o deterioramento non sono immediatamente visibili: si trovano in zone nascoste o difficilmente raggiungibili, come le parti inferiori delle strutture o gli elementi interni. Ecco perché disporre di mezzi adeguati per ispezioni approfondite e interventi mirati è essenziale. In questo contesto, i sottoponti, disponibili a noleggio da noi, rappresentano una risorsa fondamentale. 

L’importanza dei sottoponti nella manutenzione

I sottoponti permettono di effettuare controlli regolari e dettagliati, raggiungendo anche i punti più difficili in totale sicurezza. 
Queste macchine consentono: 

  • di individuare tempestivamente crepe, corrosione o altri segni di danneggiamento 
  • di accedere con facilità a tutte le aree di un ponte o viadotto 
  • di garantire operazioni sicure e precise grazie a sistemi di stabilizzazione e controllo avanzati. 

L’impiego regolare di sottoponti nelle attività di manutenzione preventiva consente di prolungare la vita delle infrastrutture e di ridurre al minimo il rischio di interventi urgenti o di chiusure straordinarie. 

Tecnologia e versatilità al servizio della sicurezza

sottoponti lavorano “in negativo”, cioè al di sotto del livello stradale, grazie a bracci articolati e piattaforme mobili che si adattano alle forme e dimensioni di ogni struttura. I sistemi di controllo digitali assicurano movimenti precisi e fluidi, mentre i sensori integrati monitorano costantemente stabilità e posizione, mantenendo condizioni operative ottimali per gli operatori. 

Esempi di efficienza

Tra i modelli più diffusi, il Barin ABC 60 L è compatto e agile: perfetto per interventi rapidi anche su ponti stretti, con una piattaforma estensibile fino a 6 metri e una portata di 300 kg.

Il MOOG MBI 145-1,4/S offre maggiore estensione (oltre 14 metri) e capacità di carico fino a 600 kg, ideale per lavori complessi che richiedono ampia manovrabilità. 

Per interventi di grande portata, il MOOG MBI 160-1,7/S rappresenta un vero gigante: 16 metri di piattaforma, superamento di barriere fino a 9,20 metri e portata di 800 kg, garantendo l’accesso anche ai punti più ostici. Tutti questi modelli sono disponibili a noleggio da Elevateur.

Ne abbiamo parlato con Fabrizio Scappulla, titolare dell’azienda genovese AIE Srl che, dal 1981, si occupa di progettazione, costruzione e manutenzione stradale.

“Lavorare da oltre 40 anni in questo settore” – afferma Scappulla – “ci permette di conoscere approfonditamente le macchine migliori per interventi delicati di manutenzione che richiedono precisione, rapidità di intervento e sicurezza. Per le operazioni di ispezioni sui viadotti della tratta Sestri-Savona e Genova-Serravalle della A7 abbiamo lavorato con il MOOG MBI 145-1,4/S noleggiato da Elevateur. Anche noi abbiamo in flotta diversi di questi mezzi ma il noleggio ci permette di essere attivi su molti più fronti e cantieri contemporaneamente. Con Elevateur si è consoldato, nel corso degli anni, un rapporto di fiducia reciproca che ci permette di contare su un partner sempre disponibile anche in caso di eventuali difficoltà o necessità e tempi stringenti”

Un investimento che previene i problemi

Noleggiare i sottoponti come strumenti di manutenzione preventiva significa investire in sicurezza, efficienza e sostenibilità. 
Ispezioni periodiche e interventi programmati consentono di individuare i primi segni di degrado strutturale, intervenendo in modo mirato e tempestivo. Questo approccio non solo tutela la sicurezza degli utenti, ma riduce anche i costi di gestione a lungo termine e prolunga la vita utile delle infrastrutture. Questi giganti sono in grado di trasformare la manutenzione da attività straordinaria a prassi preventiva, assicurando infrastrutture più sicure e durature per tutti. 

Sei interessato a noleggiarne uno per i tuoi interventi? Contattaci ora. 

Hyundai HX360L: potenza, intelligenza e stile

L’escavatore HX360L è un mezzo capace di farsi notare in ogni cantiere. Con un peso operativo di circa 36.390 kg unisce muscoli veri a un cervello elettronico sorprendentemente raffinato.  

Sotto la carrozzeria pulsa un motore Hyundai DX08 da 227 kW per la versione standard. Questo propulsore è progettato per spingere forte, ma anche per essere parsimonioso nei consumi: grazie ad intervalli di manutenzione estesi l’operatività è alta e i costi restano sotto controllo. 

La vera magia sta nella tecnologia di gestione intelligente: il sistema elettro-idraulico “FEH” (Full Electric Hydraulic) controlla flussi, pressioni e modalità operative in modo preciso, migliorando la produttività fino al 25% rispetto ai modelli precedentiIl risultato è una reattività fulminea e cicli di lavoro rapidi. 

La cabina merita una menzione speciale: spaziosa, silenziosa, con comandi intuitivi e un monitor digitale a schermo HD. Qui l’operatore non solo lavora: dirige un’orchestra meccanica con un comfort impensabile fino a pochi anni fa. E con i sistemi telematici integrati come il sistema Hi MATE, è possibile monitorare consumi, posizionamento e diagnostica in tempo reale (in funzione di dotazione). La sicurezza non è da meno: il sistema di visione 360° SAVM utilizza sei telecamere e radar per rilevare persone/oggetti attorno alla macchina, aumentando sensibilmente la visibilità e la protezione.  

Sul campo, l’HX360L si comporta come un vero tuttofare. In edilizia può affrontare scavi profondi e sbancamenti pesanti; nel movimento terra mostra tutta la sua potenza. Il dato ufficiale per la benna è compreso tra 1,28 e 2,50 m³ in configurazioni standard. Nei lavori stradali o infrastrutturali, il suo sistema elettro-idraulico e i controlli precisi lo rendono ideale anche per livellamenti fini o scavi di precisione. In contesti industriali, minerari o di cava si fa valere nei sollevamenti, nelle demolizioni o nelle operazioni di carico. 

I vantaggi? Produttività elevata, consumi ottimizzati grazie al motore e alla gestione elettro-idraulica, manutenzione semplificata per gli intervalli estesi, e una versatilità che permette di passare da un lavoro all’altro con attrezzature come benne, martelli, pinze — l’HX360L risponde con la stessa prontezza di un atleta ben allenato. 

L’HX360L è adatto a imprese di costruzioni e lavori infrastrutturali che necessitano di un escavatore potente, stabile e affidabile in cantieri di medie e grandi dimensioni. Ideale per scavi profondi, sbancamenti, livellamenti oppure per attività di demolizione con attrezzature dedicate la cabina confortevole e la versatilità operativa lo rendono adatto anche a turni lunghi in cave o se infrastrutture stradali. È un mezzo scelto da chi cerca produttività costante e costi operativi sotto controllo.  

Recentemente questo escavatore è stata la scelta di un nostro cliente che opera nel campo degli scavi e delle estrazioni, scopriamo il perché:

Con una stazza di circa 36 tonnellate e un motore diesel robusto, parliamo di un mezzo esplicitamente progettato per scavo, sollevamento e lavori “heavy duty”, la benna è capiente e la macchina permette una ottimizzazione della produttività con un aumento fino al 25% ( oltre a un aumento di circa un 10% sull’efficienza del combustibile) permettendo un significativo risparmio rispetto ai modelli precedenti, e intervalli di manutenzione più lunghi, fattore importante in contesti in cui la macchina lavora molte ore senza pause.

Questo non è solo un escavatore: è un compagno di lavoro potente, tecnologico e sorprendentemente piacevole da usare. Un mezzo che sa essere serio, efficiente e preciso… ma che non perde mai quel tocco “umano” che rende il lavoro quotidiano più fluido e gratificante. 

Vuoi conoscerlo più da vicino? Scrivici per una consulenza 

Piattaforme aeree per illuminare Salerno

L’allestimento natalizio delle luminarie nei centri storici rinomati per i loro festival delle luci, come Salerno, è un’impresa affascinante, ma anche tecnicamente complessa.

Alberi di Natale giganti, archi luminosi, fili di luci che si arrampicano sui palazzi barocchi: mettere in quota tutto questo richiede strumenti sicuri, precisi e agili. Le piattaforme aeree sono imprescindibili per garantire rapidità, stabilità e alto livello di sicurezza nelle operazioni, senza compromettere l’integrità delle strutture storiche.

Il Festival delle “Luci d’Artista” salernitane, è ormai una tradizione storica che ogni anno richiama visitatori da tutta Italia e dall’estero. Nato nei primi anni duemila e cresciuto fino a diventare uno degli eventi luminosi più importanti d’Europa, ha trasformato l’illuminazione natalizia in una vera e propria installazione artistica diffusa, capace di valorizzare vicoli, monumenti e piazze del centro storico. La realizzazione di queste scenografie richiede però un lavoro minuzioso e in quota: ecco perché le piattaforme aeree rivestono un ruolo fondamentale. Solo grazie a mezzi sicuri, compatti e altamente manovrabili è possibile installare in modo preciso strutture luminose complesse, rispettando al tempo stesso il patrimonio architettonico della città.

Il Natale a Salerno

In città come Salerno, le strade sono strette, i marciapiedi possono essere affollati e lo spazio di manovra limitato. Qui entra in gioco il vantaggio delle piattaforme autocarrate compatte come la CTE Van 121 a noleggio. Consentono di muoversi facilmente tra le viuzze, di montare materiali e attrezzature direttamente nel veicolo e di lavorare in quota senza occupare molto spazio a terra. Questo vale doppio durante le festività, quando il traffico e la presenza di pedoni complicano le operazioni.

Tra queste soluzioni, la CTE Van FT 121 emerge per alcune caratteristiche tecniche che la rendono ideale proprio per gli allestimenti natalizi:

Lavora senza stabilizzatori: un altro punto cruciale. Non dover installare stabilizzatori significa una maggiore rapidità e semplicità nella messa in opera, un grande vantaggio quando lo spazio è limitato o vincolato.

Tutto in uno: la Van FT 121 è montata su un furgone da 3,5 t, il che le conferisce compattezza e mobilità elevate, ma anche la capacità di caricare materiale all’interno del veicolo.

Altezza di lavoro di 12 metri: raggiungere i punti più alti degli edifici, balconi, cornicioni, vecchie facciate è fondamentale per appendere decorazioni in modo ordinato e scenografico. La Van FT 121 offre un’altezza di lavoro di circa 12 m.

Portata del cestello di 120 kg: più che sufficiente per un operatore con attrezzi, fili o piccole lanterne per le luminarie.

Rotazione: la piattaforma ha una rotazione fino a 400°, garantendo grande libertà nella direzione del cestello e la possibilità di operare in punti difficili senza riposizionare il veicolo.

Cesta in vetroresina: utile per installatori elettrici che lavorano con impianti luminosi (luminarie di Natale, luci LED), perché garantisce protezione elettrica.

Possibilità di controllo remoto con CTE Connect: alcune versioni sono compatibili con il sistema CTE Connect, che permette la diagnostica da remoto, la geolocalizzazione e la gestione efficiente della flotta, ideale per imprese che noleggiano mezzi.
La sua versatilità consente di installare, regolare e manutenere fili luminosi molto alti, senza dover costruire ponteggi ingombranti o usare mezzi più grandi che potrebbero risultare invasivi.
Inoltre, il fatto di non richiedere stabilizzatori accelera il lavoro: allestisci, illumini, poi muovi la macchina da un punto all’altro senza perdere tempo. Questo è particolarmente utile in un contesto urbano dove il tempo e lo spazio sono limitati, e dove ogni minuto di occupazione su strada può diventare costoso o problematico.

L’uso di piattaforme aeree come la CTE Van FT 121 durante gli allestimenti natalizi a Salerno è una scelta tecnica e responsabile:

permette di realizzare decorazioni luminose ambiziose, di operare in sicurezza e con efficienza, il tutto limitando l’impatto sul tessuto urbano storico. Non è solo “sollevare delle luci”: è elevare la magia del Natale, in modo professionale e sicuro.

Devi allestire i tuoi spazi per le festività natalizie? Contattaci ora per un preventivo.

Classe di ferro: intervista a Movisid S.p.A, azienda specializzata nel settore siderurgico

merlo

Come la scelta del giusto partner e delle attrezzature adatte contribuiscono al successo di un’azienda.

Piattaforme aeree, autogru e sollevatori rappresentano strumenti indispensabili per chi opera nei settori industriali e nelle grandi infrastrutture. La loro versatilità consente di affrontare con sicurezza e precisione attività che richiedono il sollevamento di materiali pesanti e ingombranti. In contesti complessi, dove ogni manovra deve essere controllata al millimetro, queste attrezzature diventano un vero alleato operativo.
Permettono di raggiungere altezze elevate, di lavorare in spazi ristretti e di movimentare carichi in modo rapido e affidabile.

Nel settore industriale e nel campo delle infrastrutture supportano operazioni quotidiane che richiedono forza, stabilità e continuità.
Nel campo delle infrastrutture è quindi importante affidarsi a un partner esperto che conosca ogni dettaglio di mezzi per il sollevamento e la movimentazione.

Ne abbiamo parlato con Movisid

azienda specializzata nel campo siderurgico che da oltre dieci anni collabora con noi.

L’azienda, tra i principali fornitori di prodotti siderurgici di tutto il centro-sud, è nata nel 1978 e da 30 anni è gestita dai fratelli Danilo ed Enrico De Giovanni. Movisid S.p.A conta oggi un organico di oltre 70 persone suddivise in tre stabilimenti tra Casoria e Nola.

Questa realtà, nel corso degli anni, si è evoluta ed è cresciuta affermandosi su tutto il territorio campano come azienda di servizi specializzata in tutte le fasi di lavorazione di lamiere e profilati. Taglio, piega, foratura vengono gestiti internamente con macchinari di ultima generazione e personale specializzato.

“Durante ogni tappa del nostro percorso” – afferma il Dott. Danilo De Giovanni – “abbiamo sempre puntato a fornire un servizio eccellente e a favorire la crescita dell’intero territorio”.

Questa visione ha portato Movisid S.p.A a diventare un vero e proprio punto di riferimento per la distribuzione all’intero settore delle carpenterie.

“Negli ultimi anni” – continua De Giovanni – “abbiamo contribuito alla costruzione della variante panoramica sul tratto autostradale Firenze-Bologna, alla realizzazione di un’area del Policlinico di Milano, di vagoni e infrastrutture ferroviarie, di piattaforme offshore e cantieri navali fornendo travi, materiale ferroso, lamiere. Facciamo quindi un lavoro variegato che comprende un ventaglio di attività e lavorazioni metalliche personalizzate molto ampie. Durante ogni fase del lavoro insieme ai nostri clienti cerchiamo di condividere conoscenze, scegliamo le migliori attrezzature e troviamo soluzioni”.

Movisid S.p.A si è affermata come azienda attenta alla ricerca e all’innovazione con una visione molto orientata al futuro.

Il Dott.De Giovanni ci parla della collaborazione con la prestigiosa facoltà di Ingegneria dell’Università di Fisciano e dei progetti futuri arrivando a spiegare il perché della scelta di Elevateur:

“La ricerca è uno dei motori dell’industria moderna, insieme all’università abbiamo avuto l’opportunità di sperimentare e creare soluzioni tecniche innovative per chi lavora il ferro e i metalli in generale, soluzioni mirate a ottimizzare la sicurezza delle persone e dei lavoratori. Stiamo costruendo un nuovo stabilimento a Nola, sarà un esempio di struttura sostenibile, alimentata da un importante impianto fotovoltaico e con una infrastruttura interna nata all’insegna della transizione digitale. Per costruire una struttura di proprietà che risultasse moderna, agile e accogliente abbiamo scelto di utilizzare alcune attrezzature noleggiate da Elevateur, nello specifico un Merlo Roto 70.28, due semoventi girevoli e una autogru Terex TRT 50. Si tratta di macchine all’avanguardia che ci consentono di raggiungere grandi altezze e movimentare/posizionare carichi pesanti con precisione e sicurezza.”

Movisid S.p.A ed Elevateur: un rapporto di fiducia.

“Negli anni si è costruito un solido rapporto, una vera e propria partnership con Elevateur perché crediamo molto nelle sinergie nate sulla base di valori condivisi. Le nostre due aziende si trovano poco distanti, a Nola, e lavorando in settori affini abbiamo scelto di affidarci a voi perché c’è una profonda stima professionale e personale nei confronti del vostro team. Cerchiamo di collaborare con chi, come noi investe nello sviluppo del territorio applicando politiche ambientali innovative, sviluppa azioni ESG e crea posti di lavoro. Ci piace favorire la crescita delle persone per crescere a nostra volta.”

“Abbiamo collaborato con Movisid S.p.A.” – queste le parole di Marco Scarano, CEO di Elevateur – per l’ampliamento e la costruzione di alcuni capannoni industriali, in particolare per il Centro servizi travi e spianatura coils e per quello che sarà il nuovo stabilimento dell’azienda nella zona industriale di Nola. Costruire sinergie con aziende operanti sul nostro stesso territorio ci permette di prendere parte a progetti di crescita ambiziosi e condividere conoscenze preziose”.

Scopriamo più da vicino una delle macchine impiegate nella costruzione del nuovo stabilimento Movisid S.p.A che vedrà la luce nella primavera del 2026: Merlo Roto 70.28 S al servizio della costruzione di strutture complesse.

Nella costruzione di capannoni industriali e di grandi infrastrutture metalliche, rapidità di esecuzione e precisione nel posizionamento degli elementi strutturali sono fattori determinanti per garantire il rispetto delle tempistiche e sicurezza operativa. In questo scenario il Merlo Roto 70.28 S Plus emerge come uno degli alleati più versatili e performanti, soprattutto quando è equipaggiato con verricello anziché con le classiche forche. Questa configurazione trasforma il sollevatore rotativo in una macchina con caratteristiche da small-crane, capace di combinare potenza, agilità e capacità di sollevamento avanzate all’interno dei cantieri moderni.

Il verricello consente di affrontare operazioni che richiedono sollevamento verticale puro, dove la precisione millimetrica è fondamentale: travi in acciaio, capriate, pannelli prefabbricati, lucernari, carpenterie speciali e componenti sensibili possono essere movimentati con delicatezza e posizionati esattamente dove servono. A differenza delle forche, che implicano un approccio più orizzontale, il verricello permette di lavorare dall’alto con maggiore controllo anche quando il carico deve essere calato o guidato all’interno di strutture già parzialmente montate. Questo è particolarmente utile nelle fasi di montaggio dei tetti, nella posa delle colonne portanti e nella chiusura dei tamponamenti verticali.

Grazie alla rotazione continua a 360° e alla possibilità di lavorare con un unico punto di piazzamento, il Roto 70.28 S Plus riduce drasticamente i tempi di manovra. L’operatore può sollevare, traslare e posizionare elementi pesanti senza spostare la macchina, anche in aree ristrette o con margini di movimento limitati, come spesso accade all’interno dei capannoni in costruzione. La sua portata da 7 tonnellate e l’altezza di sollevamento di 28 metri lo rendono ideale per operare su strutture complesse o su edifici di grandi dimensioni.

Dal punto di vista tecnico, il sollevatore offre un pacchetto di soluzioni avanzate che lo rendono competitivo rispetto a una gru tradizionale di pari categoria. Gli stabilizzatori multiposizione permettono di adattarsi facilmente a terreni irregolari, garantendo sempre un appoggio sicuro e stabile. L’idraulica assicura movimenti fluidi e simultanei del braccio, essenziali quando si devono coordinare sollevamento e rotazione mantenendo la massima precisione. La cabina inclinabile di 20° offre all’operatore una visibilità privilegiata verso l’alto, migliorando il controllo del carico sospeso e riducendo il rischio di errori nelle fasi delicate di montaggio.

Dal punto di vista pratico, l’uso del verricello sul Merlo 70.28 S Plus si rivela determinante nei cantieri di:
costruzione di nuovi capannoni industriali,
ampliamenti di strutture esistenti,
installazione di carpenterie e coperture metalliche,
posa di impianti o macchinari pesanti all’interno di edifici già chiusi,
montaggio di componenti prefabbricati in quota.

A ciò si aggiungono vantaggi operativi rilevanti: consumi ottimizzati grazie alla gestione elettronica del motore, maggiore comfort grazie alla sospensione idropneumatica e massima sicurezza.

Alcuni cantieri scelgono il Roto 70.28 S Plus proprio per la sua capacità di sostituire, nelle fasi di montaggio, sia una gru che un sollevatore tradizionale, permettendo di ridurre il numero di mezzi presenti, semplificare la logistica interna e lavorare con una sola macchina per più operazioni consecutive. Un vero jolly multifunzione, pensato per chi costruisce infrastrutture industriali moderne con efficienza, precisione e sicurezza.

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Hyundai CE: trent’anni di innovazione e crescita nel mercato europeo

Esattamente come noi, nel 2025 anche Hyundai Construction Equipment celebra un traguardo importante: trent’anni di attività, in particolare sul mercato europeo. Tre decenni di evoluzione, crescita e tecnologia che hanno reso il marchio coreano uno dei protagonisti più dinamici nel panorama delle macchine movimento terra. 

Dalla sede centrale di Tessenderlo in Belgio, Hyundai continua a investire in ricerca, sviluppo e sostenibilità, con l’obiettivo di restare stabilmente tra i top produttori mondiali del settore. Il percorso intrapreso negli ultimi anni parla chiaro: l’azienda ha ampliato la propria gamma introducendo nuovi modelli di escavatori e pale che vanno ad affiancarsi a quelli già apprezzati sul mercato e che si impongono come punti di riferimento per l’innovazione tecnologica e del design. 

Uno dei punti di forza della gamma Hyundai CE è sicuramente la nuova generazione di escavatori cingolati, progettata per offrire maggiore produttività, comfort e controllo. L’attenzione alla tecnologia e alla sostenibilità si riflette anche nella sede centrale a impatto energetico zero, inaugurata nel 2017 nei pressi di Bruxelles: un hub che include un’accademia di formazione, un magazzino ricambi di ultima generazione e un’area demo dove clienti e dealer possono testare le macchine in condizioni reali di lavoro. Un luogo che abbiamo già avuto il piacere di visitare con il nostro team commerciale e quello tecnico. 

La storia europea di Hyundai inizia nel 1995, con la creazione della prima linea di assemblaggio a Geel, in Belgio. Da allora, l’azienda ha saputo riorganizzarsi e proporre costantemente cose nuove: dalla centralizzazione della produzione in Corea del Sud nel 2001, fino all’attuale struttura di Tessenderlo, che ospita anche la divisione Hyundai Material Handling. Quest’ultima offre un’ampia gamma di carrelli elevatori diesel, elettrici e GPL recentemente introdotti anche nella nostra offerta e pensati per soddisfare le esigenze di ogni tipo di impresa. 

Con oltre 140 concessionari in più di 30 Paesi europei, Hyundai CE si distingue per una rete solida e una filosofia chiara: unire tecnologia, affidabilità e attenzione al cliente. Un impegno che guarda al futuro, con macchine sempre più efficienti, ecocompatibili e connesse. 

Vuoi scoprire le novità Hyundai CE? Contattaci per una consulenza. 

Elevateur a Ecomondo 2025: insieme a Merlo e Hyundai

Dal 4 al 7 novembre 2025, Rimini diventa il cuore pulsante della transizione ecologica con la 28ª edizione di Ecomondo – The Green Technology Expo, l’appuntamento di riferimento in Europa per la green & circular economy.

Anche Elevateur sarà presente all’evento, al fianco di Merlo e Hyundai, due brand leader nel mondo del sollevamento e della movimentazione, per condividere una visione comune: rendere i cantieri più efficienti, sicuri e sostenibili.

Aziende, ricercatori, start-up e istituzioni si confrontano su temi chiave come:

  • transizione energetica e decarbonizzazione,

  • gestione e valorizzazione dei rifiuti,

  • efficienza nei processi industriali,

  • mobilità sostenibile e infrastrutture smart.

Con 7 macro aree espositive e 6 distretti tematici, Ecomondo 2025 offrirà una panoramica completa sulle soluzioni più avanzate per affrontare le sfide della sostenibilità.

Essere al fianco di marchi come Merlo e Hyundai rappresenta un’occasione per mostrare come la tecnologia del sollevamento possa contribuire concretamente alla riduzione dell’impatto ambientale, attraverso macchine più performanti, efficienti e green.

Durante la fiera sarà possibile scoprire da vicino le ultime novità di prodotto, incontrare i nostri esperti e conoscere i progetti che Elevateur sta portando avanti per supportare la transizione ecologica nel mondo del lavoro in quota.

📍 Rimini Fiera, 4–7 novembre 2025

Scopri tutti le modalità per raggiungere Rimini e il quartiere fieristico

Geko sceglie Hyundai HX145A LCR per il cantiere fotovoltaico di Battipaglia

Nel cuore del cantiere per la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 30 MW a Battipaglia, commissionato da Edison, l’azienda Geko S.p.a. ha deciso di puntare sull’affidabilità, la potenza e la versatilità dell’escavatore cingolato Hyundai HX145A LCR, fornito da Elevateur. 

Una partnership solida, una scelta strategica

Geko è una realtà di spicco nel panorama nazionale e internazionale nel settore delle costruzioni e della manutenzione di impianti industriali ed energetici, con un’attenzione particolare alla sostenibilità e alle fonti rinnovabili. Attiva dal 2000, l’azienda ha all’attivo progetti realizzati in quattro continenti, spaziando dai parchi fotovoltaici ai sistemi di depurazione e trattamento dei rifiuti, fino alla fornitura di energia certificata da fonti verdi. 

Per un cantiere così rilevante come quello di Battipaglia, dove opera una squadra di oltre 40 professionisti, Geko aveva bisogno di una macchina che potesse coniugare prestazioni elevate, maneggevolezza e comfort operativo. La scelta è ricaduta sul modello HX145A LCR di Hyundai, una macchina che risponde perfettamente alle esigenze operative più complesse. 

Geko ed Elevateur lavorano fianco a fianco dal 2020, e nel tempo si è evoluta da semplici forniture di attrezzature a un vero e proprio rapporto di partnership. Come racconta Nicola Persano, site manager di Geko: 

"In cantiere le macchine lavorano intensamente e spesso in condizioni estreme. Per noi è fondamentale avere un partner che non solo fornisca i mezzi, ma che sia in grado di offrire un’assistenza tecnica continua e competente. Elevateur è esattamente questo."

Il nostro team ha supportato Geko sin dalla scelta del mezzo, assicurando una configurazione full-optional e tutti gli accessori necessari per affrontare il lavoro in modo efficiente: dal martello idraulico alle benne. Il valore aggiunto? Un servizio di assistenza diretta e tempestiva in cantiere, attivo anche nei momenti critici, con personale sempre pronto a intervenire. 

HX145A LCR: compattezza e prestazioni al servizio dell’efficienza

L’escavatore cingolato Hyundai HX145A LCR è un mezzo da 15.430 kg, progettato per lavorare in spazi ristretti grazie al suo raggio di rotazione posteriore ridotto. Equipaggiato con motore Cummins F3.8 Stage V da 100 kW (136 CV), garantisce una gestione efficiente delle emissioni e consumi ridotti. 

Tra i punti di forza: 

  • Sistema idraulico ad alta efficienza con Intelligent Power Control (IPC) che adatta il flusso della pompa al carico di lavoro; 
  • Fine Swing Control (FSC) per una movimentazione precisa e fluida; 
  • Cabina spaziosa (+13% rispetto al modello precedente) con display touchscreen da 8″, comandi ergonomici e sistema di visione a 360° (AAVM); 
  • Hi MATE, sistema di monitoraggio remoto per manutenzione e diagnosi semplificate; 
  • Capacità operative: scavo fino a 6.015 mm, forza di strappo di 95 kN, raggio di rotazione torretta di appena 1.530 mm. 

Efficienza sul campo: la parola agli operatori

Utilizzato per gli scavi di fondazione e la movimentazione terra, l’HX145A LCR si è rivelato subito uno strumento prezioso. “Lo utilizziamo per lo scotico e per le fondazioni più profonde – racconta Persano – mentre mezzi più piccoli si occupano della posa dei cavi. L’equilibrio tra potenza, precisione e comfort è notevole.” 

Anche gli operatori confermano la validità della scelta: 

“È una macchina molto reattiva e comoda da manovrare. La cabina ha una visibilità eccezionale, e grazie alle telecamere e ai comandi ergonomici, riesco a lavorare con grande precisione. Inoltre, il consumo è decisamente inferiore rispetto ad altri escavatori della stessa categoria.”

La scelta di Geko è l’esempio di come per le aziende del settore energetico e infrastrutturale sia imortante affidarsi a partner solidi e tecnologie all’avanguardia. L’escavatore Hyundai HX145A LCR, grazie alla sua potenza compatta, alle tecnologie avanzate e al supporto fornito da Elevateur, si conferma la scelta giusta per affrontare i cantieri più esigenti. 

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Check-list prima del noleggio: come evitare errori nella scelta della piattaforma aerea

Noleggiare una piattaforma aerea sembra un’operazione semplice, ma può nascondere particolari che, se non valutati con attenzione, possono trasformarsi in errori costosi, sia in termini economici che di sicurezza. Una check-list ben strutturata è quindi uno strumento indispensabile per evitare imprevisti e garantire che la macchina scelta sia perfettamente adatta alle esigenze operative del cantiere o dell’intervento da eseguire. 

1. Altezza di lavoro e sbraccio

Il primo elemento da considerare riguarda l’altezza operativa necessaria e lo sbraccio orizzontale richiesto. È fondamentale avere ben chiaro dove si deve arrivare con la piattaforma, tenendo conto non solo dell’altezza massima, ma anche della distanza laterale da coprire rispetto al punto di posizionamento della macchina. Una stima imprecisa può portare al noleggio di una macchina sottodimensionata, inefficace per lo scopo, o al contrario sovradimensionata, con un aggravio di costi inutile. 

2. Accessibilità del sito

Il secondo punto riguarda l’accessibilità dell’area di lavoro. Prima di scegliere la macchina è importante analizzare con attenzione il contesto: ci sono passaggi stretti? Il terreno è pianeggiante o inclinato? Ci sono gradini, cordoli o ostacoli fissi? La superficie è compatta o cedevole? Le dimensioni della piattaforma, il tipo di trazione, di alimentazione, di stabilizzazione. Devono essere scelte in base a questi elementi. In ambienti interni o aree congestionate, può essere necessario optare per piattaforme compatte o semoventi elettriche, mentre in spazi aperti e su terreno sconnesso sono preferibili modelli fuoristrada a diesel. 

3. Tipo di alimentazione

Un aspetto da non sottovalutare è il tipo di alimentazione della piattaforma. In ambienti chiusi o in zone dove è importante limitare emissioni e rumore (come centri storici, ospedali o aree industriali), la scelta migliore ricade su piattaforme elettriche, che offrono silenziosità e zero emissioni. Per cantieri all’aperto o lavori intensivi su più turni, invece, è preferibile optare per motorizzazioni diesel, più potenti e con maggiore autonomia operativa. 

4. Presenza di operatori qualificati

Un altro requisito imprescindibile è la presenza di personale formato e in possesso del patentino per l’utilizzo delle piattaforme aeree. Non è sufficiente avere la macchina giusta: serve anche chi sappia usarla correttamente. L’operatore deve conoscere le procedure di sicurezza, le manovre corrette e saper gestire eventuali situazioni di emergenza. In caso contrario, il rischio di incidenti aumenta drasticamente, con potenziali conseguenze legali e assicurative per l’azienda. 

5. Documentazione

Infine, prima di ritirare la macchina, è sempre buona norma confrontarsi con noi riguardo la documentazione tecnica e di manutenzione della macchina: certificati di collaudo, libretto d’uso, attestati di manutenzione programmata e controlli di sicurezza. Una piattaforma controllata e sottoposta a verifiche regolari è garanzia di sicurezza. 

Usa questa check-list come strumento organizzativo e vera e propria garanzia di efficienza. Pianificare correttamente il noleggio di una piattaforma aerea significa evitare ritardi, costi aggiuntivi e soprattutto proteggere l’incolumità degli operatori. In un settore dove ogni dettaglio può fare la differenza, una scelta consapevole è sempre il primo passo verso un lavoro ben fatto. 

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30 anni di Elevateur: crescere attraverso la forza delle relazioni

Celebrare un anniversario importante come i trent’anni di attività significa anche fermarsi ad ascoltare chi ha condiviso un tratto di strada con noi.

Per questo, in occasione del trentesimo anno di Elevateur, abbiamo scelto di raccogliere le voci di collaboratori, partner, dealer e clienti: un mosaico di esperienze che raccontano non solo ciò che abbiamo costruito, ma anche il valore delle relazioni che ci hanno permesso di crescere. 

Dalle interviste è emerso un filo conduttore chiaro: il confronto è un’occasione di crescita, una scelta vincente. Le testimonianze raccolte parlano di fiducia reciproca, di rapporti coltivati con costanza, di una collaborazione che nel tempo è diventata più di un semplice scambio commerciale. È diventata comunità.

Il dialogo e le relazioni tra aziende, istituzioni, brand internazionali e partner su tutto il territorio nazionale è alla base dei successi ottenuti in questi trent’anni. La nostra storia non si sarebbe potuta scrivere senza chi ha scelto di credere in noi, affidandoci i propri progetti e condividendo i propri obiettivi. Sono stati gli ospiti presenti al nostro trentesimo anniversario a raccontare la solidità di una partnership che dura nel tempo, a sottolineare la serietà e la capacità di innovare, a testimoniare l’affidabilità del servizio e la vicinanza costante che caratterizza il nostro lavoro quotidiano. 

Ognuna di queste voci è un tassello prezioso, che conferma come il valore di un’azienda non si misuri solo con i numeri, ma nella qualità delle relazioni che sa costruire. Per noi di Elevateur, le persone restano il cuore pulsante: clienti, partner e collaboratori con cui abbiamo saputo intrecciare legami veri, capaci di resistere al tempo e alle sfide del mercato. 

Trent’anni sono una tappa importante, ma ciò che abbiamo raccolto da queste interviste è soprattutto la spinta a guardare avanti. Perché crescere insieme è stata la nostra forza, e continuerà ad esserlo anche in futuro.