Elevateur ti aspetta al SaMoTer

samoter

Il nostro team commerciale sarà presente al SaMoTer di Verona dal 6 al 9 maggio presso gli stand Hyundai e Merlo. Questa 32° edizione del Salone Internazionale Macchine per Costruzioni torna in una versione ancora più ambiziosa, attrattiva e completa. Lo storico evento internazionale dedicato al settore “Construction” e movimento terra sarà l’occasione per scoprire:

  • Digitalizzazione, AI e automazione in cantiere
  • Show ed eventi speciali
  • Brand internazionali

Le aree tematiche

  • SaMoTer LAB – Spazio espositivo e di confronto dedicato all’innovazione tecnologica, alla sostenibilità e alla digitalizzazione.
  • Cantiere Digitale – Area dimostrativa che evidenzia i vantaggi dell’innovazione in termini di efficienza, sicurezza e produttività.
  • B2B e networking internazionale – Incontri business mirati grazie al supporto di ICE-Agenzia e alla presenza di top buyer esteri selezionati e ospitati.

Vieni a trovarci, è un’imperdibile occasione per fare rete.

Dove saremo:

Hyundai: Pad. 9 Stand D6-D8

Merlo: Pad. 12 Stand F3-H4

Orari:

6-9 maggio 2026
da mercoledì a sabato: 09:00-18:00

Quartiere fieristico di Veronafiere

samoter

Elevateur arriva a Caserta per essere sempre più al fianco dei clienti.

nuova sede

Il nostro percorso ultratrentennale ci porta all’apertura di una nuova sede operativa.

Negli anni, la crescita di un’azienda non si misura soltanto nei numeri, ma nella capacità di evolversi restando fedele ai propri valori. È proprio lungo questa direttrice che si sviluppa il nostro percorso. Dopo trent’anni di esperienza nel settore del noleggio e della vendita di piattaforme aeree, macchine movimento terra e attrezzature per il cantiere oggi raggiungiamo un nuovo traguardo con l’apertura di una nuova sede dopo quelle di Nola e Cassino.

Un percorso iniziato nel 1995 e costruito giorno dopo giorno attraverso investimenti, competenze e una costante attenzione alle esigenze di un mercato in continua trasformazione. Dalla sede di Nola ampliamo il nostro raggio di azione mantenendo gli stessi standard qualitativi e raggiungendo i clienti di Caserta e di tutta la provincia, con un modello operativo solido, capace di coniugare ampiezza dell’offerta e servizi all’avanguardia.

Una linea tracciata verso il futuro:

“Nel tempo” – spiega Marco Scarano, CEO di Elevateur – “abbiamo consolidato collaborazioni con alcuni dei principali marchi del settore a livello internazionale, ampliando la gamma di soluzioni e garantendo affidabilità e performance. Parallelamente, abbiamo investito sulle persone, in formazione e sicurezza. Questo è quello che faremo anche a Caserta, lavorare spinti dagli stessi valori che ci guidano dall’inizio”.

Dialogo e crescita, semi per lo sviluppo:

Non si tratta semplicemente di una nuova filiale, ma di un ulteriore passo strategico pensato per rafforzare la presenza sul territorio e rispondere in modo ancora più tempestivo e puntuale alle esigenze di imprese e lavoratori. La nuova sede nasce con un obiettivo chiaro: offrire un’esperienza di acquisto e noleggio sempre più efficiente, sicura e personalizzata avvicinando Elevateur ai propri clienti, riducendo le distanze e aumentando la capacità di intervento. In un settore in cui rapidità, disponibilità dei mezzi e assistenza immediata fanno la differenza, prossimità e capillarità diventano valori concreti.

A Caserta, i clienti potranno contare su un’offerta completa di piattaforme aeree, macchine movimento terra, sollevatori telescopici e attrezzature da cantiere, accompagnata da:

  • un servizio di consulenza commerciale per valutare investimenti su nuovi mezzi
  • assistenza tecnica qualificata in sede, un valido supporto per conoscere le macchine
  • supporto costante in ogni fase operativa e dopo l’acquisto

Non solo noleggio e vendita, quindi, ma un sistema integrato di servizi progettato per semplificare il lavoro e aumentare la produttività.

L’apertura della nuova sede rappresenta anche un segnale chiaro della visione futura dell’azienda: crescere in modo strutturato, investire nel territorio e continuare a innovare mantenendo al centro la relazione con il cliente. Un approccio che ha permesso a Elevateur di distinguersi nel tempo e che oggi trova nuova espressione in un progetto concreto e orientato al lungo periodo.

Dopo oltre trent’anni di attività, Elevateur continua così il proprio percorso con la stessa determinazione degli inizi, trasformando esperienza e competenza in soluzioni sempre più vicine alle esigenze reali del mercato.

La sede di Caserta non è un punto di arrivo, ma una nuova partenza.

Vieni a trovarci a S.Marco Evangelista, Statale 265, Km 26.

Orari:

lunedì-venerdì

08:00-13:00

14:00-17.30

Telefono:

0823778400

Mail:

caserta@elevateur.it

Dove trovarci:

Hyundai HS80V, HS120V e HT100V: la gamma compatta che unisce potenza, precisione e versatilità

HS80V, HS120V, HT100V

Nel mondo delle costruzioni, della movimentazione materiali e della manutenzione industriale, le macchine compatte rappresentano una soluzione strategica per lavorare in modo efficiente anche negli spazi più ristretti.

In questo contesto, la gamma Hyundai composta da HS80V, HS120V e HT100V si distingue per prestazioni elevate, tecnologia avanzata e grande adattabilità operativa.

Parliamo di tre macchine progettate per rispondere a esigenze diverse ma complementari: dalle minipale gommate compatte fino al caricatore cingolato per condizioni più impegnative. 

Ciò che accomuna questi modelli è una filosofia costruttiva chiara: 

  • motori Stage V efficienti e a basse emissioni  
  • sollevamento verticale, che migliora stabilità e capacità di carico  
  • elevata compatibilità con attrezzature  
  • sistemi intelligenti per ridurre costi e tempi di fermo  

Queste caratteristiche le rendono ideali per cantieri, logistica, agricoltura e manutenzione. 

HS80V: compatta, agile e perfetta per spazi ristretti

La Hyundai HS80V è la soluzione ideale per chi cerca una macchina compatta ma performante, perfetta per lavorare in ambienti urbani o in spazi limitati. 

Con un peso operativo di circa 3.4 tonnellate e una capacità operativa di 885 kg, offre un ottimo equilibrio tra dimensioni e prestazioni. 

Il motore da 66 CV garantisce potenza sufficiente per la maggior parte delle applicazioni, mantenendo consumi contenuti. 

Tra i principali vantaggi: 

  • elevata manovrabilità  
  • traiettoria di sollevamento verticale  
  • precisione nei movimenti  
  • comfort operativo elevato  

Ideale per manutenzioni, lavori urbani e spazi ristretti. 

HS120V: più potenza e capacità per applicazioni intensive

La Hyundai HS120V è pensata per chi ha bisogno di performance superiori e maggiore capacità di carico. 

Con circa 1.220 kg di capacità operativa e 73 CV di potenza, è perfetta per applicazioni più impegnative e continuative. 

Punti di forza:

  • maggiore produttività
  • impianto idraulico ad alte prestazioni
  • stabilità anche sotto carico
  • velocità operativa elevata

Perfetta per cantieri strutturati e movimentazione intensiva.

HT100V: il cingolato per condizioni estreme

La Hyundai HT100V è la soluzione ideale quando il terreno diventa una variabile critica.

Con oltre 73 CV e una capacità operativa superiore a 1.000 kg, è progettata per lavori heavy-duty. 

Ideale per terreni sconnessi, fango, sabbia e cantieri complessi. 

hyundai ht100v

Grazie ai cingoli, offre: 

  • trazione superiore  
  • stabilità su superfici irregolari  
  • performance costanti anche in condizioni difficili  

HS80V, HS120V e HT100V coprono tutte le esigenze operative: 

  • compattezza e agilità  
  • potenza e produttività  
  • massima trazione su ogni terreno 

Vuoi capire quale modello è più adatto al tuo lavoro? 
Contattaci, il nostro team è pronto ad aiutarti a scegliere la soluzione più adatta alle tue esigenze. 

Sollevamento industriale nel settore del cartone ondulato: una case history di sinergia ed efficienza.

Ralla motorizzata radiocomandata Archimede e Gru retrocabina Effer 955 a disposizione dello Scatolificio Santanna

Nel settore industriale, dove precisione, continuità operativa e gestione degli spazi sono fattori critici, la movimentazione e il posizionamento di macchinari industriali rappresentano una fase delicata e strategica. È in questo contesto che soluzioni di sollevamento avanzate come la ralla motorizzata radiocomandata Archimede e la gru retrocabina Effer 955 dimostrano tutto il loro valore, soprattutto quando vengono utilizzate in sinergia.

Un esempio concreto arriva dalla nostra recente collaborazione con Scatolificio Santanna, realtà con sede a San Marco Evangelista (Caserta), specializzata nella produzione e trasformazione di cartone ondulato. L’azienda si distingue per l’elevato livello tecnologico delle proprie linee produttive e per l’attenzione all’efficienza dei processi, elementi che richiedono strumenti affidabili anche nelle operazioni di installazione, manutenzione e riposizionamento dei macchinari.

In interventi di questa portata, uno degli elementi determinanti è la sinergia tra gli operatori e la capacità di lavorare in modo coordinato e strutturato. La comunicazione costante, anche a distanza, tra le squadre impegnate all’interno e all’esterno dello stabilimento consente infatti di gestire ogni fase operativa con precisione, evitando rallentamenti e ottimizzando tempi e risorse. Ogni operatore ha un ruolo ben definito, ma è l’integrazione tra le diverse attività a fare la differenza, permettendo di affrontare anche le situazioni più complesse con efficacia.

Scatolificio Santanna

In questo caso, le nostre macchine si sono rese necessarie per lo scarico completo della linea produttiva tecnologicamente all’avanguardia dello Scatolificio Santanna, arrivata con ben 15 tir, un’operazione che ha richiesto pianificazione, coordinamento e grande attenzione in ogni fase. La gru Effer 955 ha svolto un ruolo fondamentale nelle operazioni di scarico, garantendo potenza, sbraccio e precisione nella movimentazione dei carichi più impegnativi all’esterno, mentre Archimede si è rivelato indispensabile per le lavorazioni più minuziose e per il posizionamento di precisione all’interno dello stabilimento.

È proprio dall’integrazione tra competenze umane e tecnologia che nasce un reale valore aggiunto: uomini e macchine lavorano in perfetta sinergia, creando un sistema efficiente e affidabile che consente di operare in sicurezza, ridurre i margini di errore e garantire risultati all’altezza degli standard richiesti da contesti industriali avanzati come quello del settore del cartone ondulato.

Le due soluzioni chiave: ralla Archimede e la gru retrocabina Effer 955. Entrambe le macchine sono state messe a disposizione anche con operatore specializzato, garantendo così non solo il mezzo, ma anche competenza e sicurezza operativa.

Archimede è una macchina estremamente versatile, progettata per operare in spazi ristretti e ambienti industriali complessi. Grazie alla sua struttura compatta e alla capacità di sollevare carichi significativi in verticale con grande precisione, è particolarmente indicato per il posizionamento di componenti di linea, quadri, rulli o parti meccaniche anche in aree difficilmente accessibili. La stabilità e la facilità di manovra lo rendono uno strumento ideale per interventi all’interno di capannoni produttivi, dove lo spazio di manovra è spesso limitato.

Specchietto tecnico

Capacità carico
– 25 ton.

Capacità di traino
– 50 ton.

Tempo operativo in continuo
– 3 h

La gru retrocabina Effer 955, invece, rappresenta una soluzione di sollevamento potente e altamente performante. Dotata di jib e altre configurazioni, questa gru è in grado di raggiungere altezze e distanze considerevoli mantenendo elevata precisione nei movimenti. La sua capacità di sollevamento la rende perfetta per movimentare macchinari pesanti o intere sezioni di impianto, sia in fase di installazione che di manutenzione straordinaria. Inoltre, la configurazione retrocabina consente un’ottima gestione degli spazi operativi, facilitando il lavoro anche in contesti logistici complessi.

Specchietto tecnico

Sbraccio max
– 20,83 mt

Portata max
– 262 qli

8 sfili

L’utilizzo combinato di queste due macchine consente di affrontare operazioni articolate con maggiore efficienza. Mentre la gru Effer 955 si occupa del sollevamento principale e del posizionamento su lunga distanza o in altezza, il sollevatore Archimede interviene nelle fasi di rifinitura, permettendo micro-regolazioni e posizionamenti di precisione. Questa sinergia si traduce in tempi di intervento ridotti, maggiore sicurezza e una gestione ottimale delle risorse.

Nel contesto produttivo dello Scatolificio Santanna, queste caratteristiche si rivelano fondamentali. Le linee di lavorazione del cartone ondulato sono composte da macchinari complessi e spesso ingombranti, che devono essere installati o spostati senza compromettere l’integrità degli impianti e la continuità produttiva. Disporre di mezzi affidabili e operatori qualificati consente di affrontare queste operazioni con la massima tranquillità.

A conferma della qualità della collaborazione, arriva la testimonianza di Andrea Cerbarano, Responsabile Tecnico dello Scatolificio Santanna:

“Lavoriamo con Elevateur da circa 8 anni e abbiamo sempre trovato grande professionalità, disponibilità e affidabilità. Le attrezzature sono all’altezza delle nostre esigenze e il supporto degli operatori è un valore aggiunto fondamentale nelle operazioni più complesse.”

Un rapporto consolidato nel tempo, basato su fiducia reciproca e risultati concreti, che dimostra quanto sia importante scegliere partner competenti nel settore del sollevamento. Elevateur, grazie a un parco mezzi moderno e a un team altamente qualificato, continua a supportare aziende come lo Scatolificio Santanna nella gestione efficiente delle attività produttive, offrendo soluzioni su misura anche per le sfide più complesse.

Vuoi una soluzione di sollevamento per il tuo stabilimento? Contattaci per un sopralluogo.

Il mese delle fiere è arrivato

A maggio il calendario si arricchisce di due appuntamenti importanti per il nostro settore: occasioni concrete per incontrarsi, confrontarsi e scoprire da vicino le soluzioni più innovative legate al mondo delle infrastrutture e del sollevamento.

Due eventi diversi tra loro, ma accomunati dalla stessa finalità: creare connessioni e offrire uno sguardo aggiornato sulle evoluzioni del mercato. 

Il primo evento in programma è il SIFERR, che si terrà presso la Mostra d’Oltremare di Napoli. Dopo il successo delle scorse edizioni, la fiera torna come punto di riferimento per i settori ferramenta, colori, giardinaggio e sicurezza. Un appuntamento pensato per professionisti e operatori che vogliono scoprire prodotti, novità e soluzioni per il lavoro quotidiano, in un contesto dinamico e ricco di opportunità di confronto.

fiera siferr

Le macchine in esposizione

Il carrello elevatore elettrico Hyundai 20 BE-X da 2000 kg combina compattezza, autonomia e alte prestazioni per operare in modo efficiente anche negli spazi più ristretti. Affidabile e sicuro, integra tecnologie avanzate Hyundai per garantire massima produttività e comfort operativo.

 
 
 

Il ragno  Palazzani TZJ 180 garantisce alte prestazioni con 18 m di altezza di lavoro, 8 m di sbraccio e massima stabilità anche su terreni sconnessi. Compatta e versatile, è ideale per operare in spazi ristretti e ambienti complessi.

 

La piattaforma Genie GS-1432m E-Drive è compatta, leggera e ideale per lavori di installazione e manutenzione in spazi ristretti e su pavimentazioni delicate. Grazie alla trazione elettrica AC, garantisce elevate prestazioni, grande autonomia e massima facilità di utilizzo sia indoor che outdoor.

Il montacarichi Geda 250 è una soluzione compatta e versatile, ideale per cantieri e lavori in spazi ristretti. Con portata fino a 250 kg, altezza di lavoro di 19 metri e alimentazione a 220V, è disponibile nelle versioni Variomatic e 2 velocità per adattarsi a diverse esigenze operative.

Gli stoccatori elettrici Hyundai 20ES-X garantiscono prestazioni elevate e massima affidabilità nelle operazioni con controllo pedonale. Compatti ed efficienti, offrono una capacità di carico fino a 2 tonnellate, ideali per la movimentazione in magazzino.

📍 Dove: Mostra d’Oltremare (Napoli)

🕒 Orari:
Sabato 16 maggio | 10:00 – 21:30
Domenica 17 maggio | 10:00 – 18:00

📌 Ci trovi: Padiglione: 4 –  Stand: 440

fiera sed

Successivamente sarà il momento del SED– Salone dell’Edilizia di Caserta, giunto alla sua quinta edizione.
L’evento, dedicato al mondo dell’edilizia, delle costruzioni e degli impianti per il Centro-Sud Italia. Un appuntamento che mette al centro innovazione e sviluppo del settore, con focus su software e digitalizzazione, soluzioni e materiali per le costruzioni, impianti e domotica, macchine e attrezzature ed edilizia leggera.

📍 Dove: A1expò (Caserta)

🕒 Orari:
Venerdì 22 maggio | 09:30 – 18:00
Sabato 23 maggio | 09:30 – 18:00
Domenica 24 maggio | 09:30 – 15:00

📌 Ci trovi: Area Esterna – E30-31

Saremo lieti di soddisfare la tua richiesta fino ad esaurimento ticket disponibili

Mandiamo solo 1 mail al mese, anche noi odiamo lo spam!

Saremo presenti ad entrambe le fiere con il nostro stand. Due opportunità diverse per condividere esperienze e presentare da vicino i servizi e le soluzioni offerte dall’azienda. Il nostro team sarà a disposizione per raccontare il nostro approccio, rispondere alle domande e approfondire esigenze specifiche, con l’obiettivo di costruire relazioni basate su competenza e affidabilità. 

L’edilizia nel 2026: tra innovazione e sicurezza

Il 2026 si conferma un anno di trasformazione profonda per il settore edilizio. Dopo anni segnati da incentivi, ripartenze e assestamenti, il comparto sta evolvendo verso un modello più strutturato, sostenibile e tecnologicamente avanzato. 
L’attenzione non è più solo sui volumi di costruzione, ma sulla qualità degli interventi, sull’efficienza dei cantieri e sulla sicurezza degli operatori. 

In questo scenario, strumenti come piattaforme aeree, macchine movimento terra e ponteggi elettrici autosollevanti giocano un ruolo chiave nel supportare lo sviluppo del settore. 

L’andamento dell’edilizia nel 2026

Il mercato delle costruzioni nel 2026 mostra segnali di stabilizzazione e consolidamento, con una crescita più selettiva rispetto al passato. I principali driver del settore sono: 

  • Riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, soprattutto in ambito urbano e industriale 
  • Opere infrastrutturali e cantieri pubblici, legati a mobilità, energia e messa in sicurezza del territorio 
  • Edilizia sostenibile, con focus su efficienza energetica, materiali innovativi e riduzione dell’impatto ambientale 
  • Digitalizzazione dei cantieri, che richiede organizzazione, precisione e mezzi sempre più performanti 

Le imprese edili sono chiamate a essere più competitive, flessibili e organizzate. Ed è qui che le attrezzature giuste fanno davvero la differenza. 

Piattaforme aeree: lavorare in quota in modo sicuro ed efficiente

Le piattaforme aeree sono ormai indispensabili in moltissimi contesti: edilizia civile, industriale, manutenzioni, installazioni e ristrutturazioni. 

Nel 2026 il loro utilizzo potrebbe crescere perché permettono di: 

  • Aumentare la sicurezza rispetto a soluzioni tradizionali 
  • Ridurre i tempi di lavoro in quota 
  • Migliorare la precisione degli interventi 
  • Adattarsi a spazi complessi o cantieri urbani 

L’evoluzione tecnologica ha portato sul mercato piattaforme sempre più compatte, elettriche e versatili, ideali per cantieri moderni e sostenibili. 

Macchine movimento terra: la base di ogni cantiere moderno

Le macchine movimento terra restano il cuore operativo dell’edilizia. Escavatori, pale, minipale sono fondamentali per preparare il terreno, gestire materiali e ottimizzare le fasi più pesanti del lavoro. 

Nel 2026 queste macchine sono sempre più: 

  • Efficienti nei consumi 
  • Dotate di sistemi di controllo e assistenza all’operatore 
  • Progettate per ridurre emissioni e rumore 
  • Adatte sia a grandi opere che a cantieri di piccole e medie dimensioni 

Grazie al noleggio e alla disponibilità di mezzi di nuova generazione, le imprese possono affrontare lavori complessi senza immobilizzare capitali, mantenendo alta la produttività. 

Ponteggi: sicurezza, modularità e rapidità di montaggio

Anche i ponteggi elettrici autosollevanti restano una soluzione centrale nel panorama edilizio, soprattutto per interventi prolungati e lavori su facciate. 

Nel contesto attuale, i ponteggi moderni offrono: 

  • Elevati standard di sicurezza 
  • Modularità, per adattarsi a edifici complessi 
  • Velocità di montaggio e smontaggio 
  • Maggiore integrazione con altre attrezzature di cantiere 

In molti progetti, ponteggi elettrici autosollevanti e piattaforme aeree lavorano in sinergia, offrendo la massima flessibilità operativa. 

Il ruolo strategico delle attrezzature per la crescita del settore

Nel 2026, lo sviluppo dell’edilizia passa anche dalla scelta consapevole delle attrezzature. Piattaforme aeree, macchine movimento terra e ponteggi non sono solo strumenti, ma veri alleati strategici per: 

  • Migliorare la sicurezza sul lavoro 
  • Ottimizzare tempi e costi 
  • Aumentare la qualità degli interventi 
  • Rendere i cantieri più sostenibili e organizzati 

Il settore edilizio sta diventando più professionale e specializzato: chi investe (o noleggia) mezzi adeguati è più pronto ad affrontare le sfide del mercato. 

Guardare avanti

Il 2026 potrebbe non essere un anno di transizione ma di maturazione del settore edilizio. Le imprese che sapranno innovare, puntare sulla sicurezza e utilizzare le tecnologie giuste saranno quelle che cresceranno davvero. 

E in questa crescita, le attrezzature per il cantiere continueranno a essere uno degli elementi più concreti e decisivi per costruire il futuro dell’edilizia. 

Raccontaci le tue necessità e ti aiuteremo a scegliere la soluzione più adatta.

Elevateur e la Formazione Scuola-Lavoro: un ponte concreto tra scuola e impresa

Investire nei giovani significa investire nel futuro del lavoro e delle imprese. È con questa visione che abbiamo scelto di aprire le porte agli studenti coinvolti nei Formazione Scuola-Lavoro (FSL).

Il progetto, nato grazie al coordinamento dell’Unione Industriali di Napoli, coinvolge gli studenti dell’ITIS Enrico Majorana di Somma Vesuviana e ha l’obiettivo di creare un ponte concreto tra scuola e mondo del lavoro. Attraverso questa iniziativa, i ragazzi hanno la possibilità di conoscere da vicino il funzionamento di un’azienda che opera nel settore delle macchine da cantiere, un ambito tecnologico e tecnico in continua evoluzione.

Un’esperienza concreta nel mondo dell’impresa

Durante il percorso FSL in azienda, gli studenti non si limitano a osservare il lavoro quotidiano, ma partecipano a momenti di confronto con diverse figure professionali presenti in azienda.

Incontrano il reparto risorse umane, che spiega come avviene la selezione del personale e quali competenze sono oggi più richieste nel mercato del lavoro; dialogano con i tecnici specializzati, che illustrano il funzionamento e la manutenzione delle macchine; e si confrontano con i professionisti dell’area commerciale, che raccontano come si sviluppa il rapporto con clienti e partner.

Particolare attenzione viene dedicata non solo alla formazione tecnica, ma anche alla diffusione della cultura della sicurezza sul lavoro, un valore fondamentale per operare in modo consapevole e responsabile in contesti industriali.

Questo approccio consente ai ragazzi di avere una visione completa dell’organizzazione aziendale e di comprendere come competenze tecniche, capacità relazionali e spirito di iniziativa siano elementi fondamentali per costruire un percorso professionale solido.

Valorizzare i talenti del territorio

“Elevateur crede fortemente nella crescita dei giovani e nella valorizzazione dei talenti locali. Accogliere gli studenti del Majorana significa offrire loro un’occasione per scoprire nuove prospettive professionali e per mettere alla prova le conoscenze acquisite durante il percorso scolastico ed entrare in contatto con noi. Siamo felici di poterli affiancare nello sviluppo dei propri talenti e, un giorno, avere l’opportunità di crescere insieme.”
marco scarano
Marco Scarano
CEO Elevateur

Una visione che si inserisce in un impegno più ampio: Marco Scarano, infatti, è anche Presidente della zonale Alto Vesuviano dell’Unione Industriali e, nel suo programma, pone particolare attenzione al rafforzamento del rapporto tra scuola e aziende, considerato un elemento chiave per lo sviluppo del territori

Allo stesso tempo, per l’azienda si tratta di un investimento strategico: conoscere giovani motivati, appassionati di tecnologia e di meccanica può rappresentare un primo passo verso future collaborazioni. L’obiettivo è infatti quello di individuare e coltivare talenti che, una volta concluso il percorso di studi, possano entrare a far parte della squadra e crescere professionalmente all’interno dell’azienda.

Formazione, innovazione e futuro

Il settore delle macchine da cantiere richiede oggi competenze sempre più specializzate. Tecnologie digitali, sistemi elettronici avanzati e nuove normative rendono indispensabile una formazione continua e una preparazione tecnica di alto livello.

Proprio per questo iniziative come i FSL assumono un valore ancora più importante: permettono agli studenti di entrare in contatto con tecnologie reali e di comprendere come le conoscenze teoriche apprese in aula trovino applicazione concreta nel lavoro quotidiano.

Un ponte tra scuola e lavoro

La collaborazione tra Elevateur e l’ITIS Majorana rappresenta un esempio virtuoso di come imprese e istituzioni scolastiche possano lavorare insieme per preparare le nuove generazioni alle sfide del futuro. Creare occasioni di incontro tra studenti e aziende significa infatti favorire un orientamento più consapevole e offrire ai giovani strumenti concreti per costruire il proprio percorso professionale.

Percorsi come questo vogliono anche trasmettere un messaggio importante: in Campania, e più in generale nel proprio territorio, esistono reali opportunità di crescita professionale, senza la necessità di spostarsi altrove per costruire il proprio futuro.

Per Elevateur, questo progetto non è solo un’attività formativa, ma parte di una visione più ampia: contribuire alla crescita del territorio e sostenere i giovani che, con passione e competenza, saranno i professionisti di domani.

Vuoi entrare nel team? Scopri le posizioni aperte in Elevateur

Hyundai HX300L: cantiere moderno? Servono macchine di nuova generazione

Nel settore delle macchine movimento terra l’innovazione tecnologica sta trasformando profondamente il modo di lavorare nei cantieri. Efficienza energetica, sicurezza e digitalizzazione sono elementi fondamentali nella progettazione dei nuovi escavatori. In questo contesto si inserisce la nuova generazione di escavatori sviluppata da Hyundai Construction Equipment, una gamma di macchine progettate per offrire maggiore produttività, costi operativi ridotti e un’esperienza di utilizzo più evoluta per operatori e imprese.

La nuova linea di escavatori cingolati introduce una serie di soluzioni tecniche avanzate pensate per migliorare le prestazioni nei cantieri contemporanei. Tra queste ci sono sistemi idraulici più efficienti, funzioni di assistenza automatizzata per l’operatore e sistemi digitali di monitoraggio che consentono di controllare in tempo reale le prestazioni della macchina. L’obiettivo è ottimizzare i cicli di lavoro e ridurre i consumi, mantenendo al tempo stesso elevati standard di affidabilità e durata nel tempo. All’interno di questa nuova generazione si colloca l’escavatore cingolato Hyundai HX300L, una macchina appartenente alla classe delle 30 tonnellate progettata per affrontare heavy duty.

Scopriamone potenza, tecnologia, design e struttura approfondendo tre punti per ogni dettaglio.

Potenza ed efficienza al top:

  • L’HX300L rappresenta una delle soluzioni più interessanti della nuova gamma. Con un peso operativo di circa 30.400 kg, questo escavatore è progettato per garantire un equilibrio ottimale tra potenza, stabilità e precisione nelle operazioni di scavo. Il cuore della macchina è il motore diesel Cummins B6.7 Stage V, capace di erogare una potenza di 194 kW (260 CV). Questo propulsore soddisfa le normative europee sulle emissioni più recenti e massimizza le prestazioni operative, consentendo all’escavatore di affrontare con efficacia lavori gravosi e cicli operativi intensivi.
  • La capacità della benna varia da 1,27 a 1,85 metri cubi, un valore che permette di movimentare grandi volumi di materiale in tempi ridotti, rendendo la macchina particolarmente adatta per attività di scavo e carico.
  • Grazie alla sovrastruttura ridisegnata e alla modalità di sollevamento dedicata, l’HX300L è in grado di gestire carichi pesanti con grande stabilità, contribuendo a rendere più rapidi i cicli di livellamento del terreno e di movimentazione dei materiali.

Tecnologie di controllo e sistemi intelligenti:

  • Uno degli aspetti più innovativi dell’HX300L è l’integrazione di sistemi elettronici avanzati che migliorano il controllo della macchina e l’efficienza energetica. Il sistema EPFC (Electronic Pump Flow Control) consente di gestire in modo intelligente il flusso delle pompe idrauliche, mantenendo il giusto equilibrio tra potenza e precisione.
  • Tra le tecnologie disponibili troviamo anche sistemi di guida macchina 3D, che forniscono all’operatore informazioni in tempo reale sulla posizione della benna e supportano operazioni di livellamento e mappatura del sito con grande precisione.
  • Nei modelli di nuova generazione Hyundai ha inoltre introdotto sistemi idraulici completamente elettronici e joystick elettrici che eliminano le perdite tipiche dei comandi pilota tradizionali, migliorando precisione e risposta della macchina.

Comfort e sicurezza per l’operatore:

  • La cabina dell’HX300L è stata progettata per offrire un ambiente di lavoro ergonomico e tecnologicamente avanzato. L’operatore dispone di un ampio monitor touchscreen da 8 pollici, tramite il quale è possibile controllare le principali funzioni della macchina e monitorare le prestazioni operative.
  • La visibilità è stata migliorata grazie a sistemi di telecamere e a un sistema di monitoraggio a 360 gradi, che consente di controllare l’area di lavoro circostante e ridurre il rischio di incidenti.
  • Tra le tecnologie dedicate alla sicurezza spicca il sistema di rilevamento degli oggetti in movimento, che avvisa l’operatore quando persone o ostacoli si avvicinano alla macchina entro pochi metri. Queste soluzioni contribuiscono a rendere il lavoro più sicuro e a migliorare la produttività in cantiere.

Struttura robusta e affidabilità nel tempo:

  • Il sottocarro è dotato di nove rulli inferiori, una soluzione che migliora la stabilità e riduce l’usura dei cingoli durante le operazioni più impegnative.
  • La struttura della cabina è rinforzata con acciaio ad alta resistenza e certificata secondo gli standard di sicurezza ROPS e FOPS, che proteggono l’operatore in caso di ribaltamento o caduta di oggetti.
  • L’insieme di queste soluzioni costruttive consente alla macchina di mantenere elevati livelli di affidabilità anche nei contesti di lavoro più gravosi.

Grazie alla sua potenza e versatilità, l’HX300L trova impiego in numerosi settori del movimento terra. Può essere usato per scavi di fondazione, livellamento del terreno e movimentazione di materiali. Nel settore delle infrastrutture, come la costruzione di strade, ferrovie e grandi opere pubbliche, l’escavatore viene impiegato per scavi profondi, posa di sottoservizi e movimentazione di grandi volumi di terreno. È inoltre molto utile nelle cave e negli impianti di aggregati, dove deve operare in modo continuo e movimentare materiali pesanti come roccia e ghiaia. Può essere utilizzato anche nei lavori di demolizione e riciclo dei materiali da costruzione.

Contattaci oggi per un preventivo personalizzato

Movimentazione industriale: gestione coordinata sul campo

Nel cuore della zona ASI di Pascarola, Indaco – azienda di rilievo nel campo della produzione dolciaria fondata nel 1999 dalla famiglia Cola già nel campo di liquori e confetti da oltre 50 anni – ha recentemente affrontato un importante intervento di ammodernamento della propria linea produttiva. Un’operazione complessa, quella supervisionata dal Responsabile Tecnico Alessandro Milo e dal CEO Silvio Cola che ci ha visti affiancare il cliente in tutte le fasi di creazione, implementazione e posizionamento dei nuovi impianti.

Un progetto strategico per la crescita

L’obiettivo era il posizionamento della parte finale di una nuova linea di produzione composta da macchinari industriali di grandi dimensioni. Un investimento fondamentale per aumentare la capacità produttiva e inmplementare l’efficienza dell’intero stabilimento.

La complessità del layout, gli spazi ridotti e la presenza di strutture già operative hanno reso indispensabile un sopralluogo tecnico approfondito. Ogni passaggio è stato studiato al millimetro: accessi, portate del pavimento industriale, punti di manovra, quote di sollevamento, porte di accesso e interferenze strutturali. La pianificazione preventiva ha rappresentato la base per un intervento fluido e sicuro svolto con professionalità dai nostri operatori.

  • L’intervento avviene senza interrompere la linea produttiva
  • Il lavoro vede agire in contemporanea più attrezzature
  • Il tutto richiede dialogo tra operatori e tra team Elevateur e team Indaco

La ralla motorizzata Archimede: precisione nei movimenti interni

Cuore della movimentazione interna è stata la ralla motorizzata Archimede, scelta per la sua capacità di traslare carichi pesanti in spazi ristretti con estrema precisione. Dopo lo scarico iniziale, i macchinari sono stati trasferiti lungo percorsi studiati in fase di sopralluogo, superando dislivelli e aree di manovra ridotte.

La ralla ha permesso un avanzamento controllato, evitando vibrazioni e sollecitazioni indesiderate su macchinari delicati. In operazioni di questo tipo, la differenza la fa la capacità di “leggere” lo spazio e adattare ogni movimento alle condizioni reali del cantiere industriale.

Il sollevatore telescopico Merlo 50.21: versatilità e sbraccio in quota

Per le operazioni in altezza e per il posizionamento di un macchinario all’interno di un vano tecnico a circa 10 metri, è stato impiegato il sollevatore Merlo 50.21. Questo sollevatore telescopico rotativo ha garantito sbraccio, stabilità e precisione millimetrica.

La gru Effer 955: potenza e controllo per carichi eccezionali

Tra i protagonisti dell’intervento, la gru Effer 955 ha gestito i sollevamenti più impegnativi, in particolare per il macchinario di dimensioni maggiori. La combinazione tra elevata capacità di carico e precisione nei movimenti ha permesso di effettuare sollevamenti verticali perfettamente controllati.

Il coordinamento tra personale in quota e operatori a terra è stato costante: comunicazioni chiare, movimenti progressivi e controllo continuo delle altezze hanno garantito un inserimento preciso del macchinario nel vano dedicato, senza margini di errore.

I carrelli elettrici Hyundai da 50 quintali: sincronizzazione e stabilità

Un ruolo fondamentale è stato svolto anche dalla logistica interna, gestita tramite carrelli elevatori, indispensabili per la movimentazione precisa e continua dei materiali all’interno dell’impianto.
L’utilizzo coordinato dei carrelli ha permesso di supportare le attività in quota e garantire un flusso operativo senza interruzioni, contribuendo all’efficienza complessiva del cantiere.

Per le operazioni di movimentazione sono stati impiegati diversi carrelli elevatori, tra cui il modello Hyundai 80D-9V, scelto per affidabilità, precisione e capacità di operare in contesti industriali complessi.

2 Carrelli Hyundai 50 q elettrici

  • Portata nominale 5.000 kg con alimentazione elettrica a zero emissioni.
  • Elevata stabilità grazie al baricentro ribassato e assali rinforzati.
  • Ideali per movimentazione interna silenziosa e operazioni in doppia presa sincronizzata.

Carrello Hyundai 80 q diesel

  • Portata nominale 8.000 kg con motorizzazione diesel ad alta coppia.
  • Telaio rinforzato per movimentazione di carichi voluminosi e pesanti.
  • Adatto a operazioni di carico/scarico su banchina con massima stabilità.

Questo intervento rappresenta un esempio concreto di come una gestione coordinata di mezzi e competenze possa fare la differenza nei progetti di ammodernamento industriale.
La capacità di orchestrare più attrezzature in contemporanea, unita all’esperienza operativa sul campo, ha permesso di rispettare tempistiche, standard di sicurezza e obiettivi del cliente.

Contattaci ora per noleggiare la macchina adatta al tuo stabilimento

Sbarco in quota con piattaforme aeree Genie: i 10 punti fondamentali da conoscere riguardo l’accesso in altezza

Lo sbarco in quota dalle piattaforme di lavoro elevabili è uno dei temi più dibattuti nel settore. Si tratta di un’operazione delicata, non sempre consentita, che richiede competenza tecnica, rispetto delle normative e un’attenta valutazione dei rischi. Negli ultimi anni Genie ha lavorato per fare chiarezza, fornendo linee guida ufficiali e strumenti dedicati. Ecco i dieci punti chiave per affrontare correttamente lo sbarco in quota. 

1. Cos’è realmente lo sbarco in quota

Per sbarco in quota si intende l’operazione con cui un operatore lascia la piattaforma di una PLE sollevata per accedere a una struttura o superficie adiacente in altezza, sganciandosi dalla cesta e allontanandosi da essa. Non si tratta di una normale modalità operativa: la posizione di sicurezza primaria resta sempre all’interno della piattaforma con DPI utilizzati correttamente. 

2. Il principio di base: restare in piattaforma

Il manuale operatore Genie è chiaro: l’ingresso e l’uscita dalla piattaforma devono avvenire solo a macchina completamente abbassata. Le PLE non sono progettate per il trasferimento di persone tra livelli differenti. Lo sbarco in quota rappresenta quindi un’eccezione, non la regola. 

3. Cosa dicono le norme europee

Lo sbarco in quota non è disciplinato dallo standard EN 280-1:2022. Questo significa che la sua ammissibilità dipende dalle normative nazionali, regionali, dalle regole di cantiere e dalle prescrizioni locali. In assenza di un riferimento univoco, la valutazione dei rischi assume un ruolo centrale. 

4. Quando può avvenire?

Lo sbarco in quota può essere valutato solo in circostanze eccezionali, quando una valutazione dei rischi dimostra che è il metodo più sicuro ed efficace per raggiungere il punto di lavoro e quando non esistono soluzioni alternative. Devono inoltre essere definite procedure operative sicure e la macchina utilizzata deve essere esplicitamente approvata dal costruttore. 

5. Il ruolo dei supplementi Genie

Per rispondere alle esigenze del mercato, Genie ha introdotto specifici supplementi al manuale operatore dedicati allo sbarco in quota. Questi documenti indicano requisiti, limiti operativi e modelli approvati, rendendo lo sbarco ufficialmente consentito solo sulle macchine idonee e nel rispetto delle istruzioni del costruttore. 

6. Modelli e condizioni di utilizzo

Lo sbarco è consentito esclusivamente su determinati modelli Genie che trovate a questo link. Inoltre è possibile solo se l’operatore è formato, conosce la macchina, utilizza correttamente i DPI ed è in possesso del supplemento aggiornato. La piattaforma deve essere posizionata su superficie stabile e livellata e l’uscita deve avvenire solo tramite il cancelletto o la barra di accesso. 

7. I limiti operativi da rispettare

Durante lo sbarco l’ingresso della piattaforma deve trovarsi il più vicino possibile alla superficie di accesso, senza superare i 15 cm di distanza. Le condizioni ambientali devono essere idonee, con vento non superiore a 32 km/h, e deve essere sempre predisposto un piano di evacuazione. 

8. Eventuali rischi

Tra i rischi più rilevanti vi sono movimenti improvvisi della piattaforma, perdita di equilibrio, caduta dall’alto e possibili sollecitazioni che possono compromettere la stabilità della macchina. Anche le caratteristiche della superficie di sbarco – scivolosità, pendenza, presenza di ostacoli – devono essere attentamente valutate. 

9. Le PLE Genie come punti di ancoraggio

Le piattaforme a braccio Genie sono dotate di punti di ancoraggio saldati e testati secondo EN 795 e ISO 16368. Questo consente, se previsto dalla valutazione dei rischi, di utilizzarle come parte di un sistema anticaduta, permettendo lavori controllati all’esterno della piattaforma entro i limiti del cordino. 

10. La Barra Anticaduta Genie Lift Guard™

La Barra Anticaduta Genie è un accessorio opzionale che aumenta la mobilità dell’operatore mantenendo un elevato livello di sicurezza. Grazie alla guida orizzontale scorrevole, estende l’area di lavoro sicura attorno alla piattaforma. Il suo utilizzo dipende sempre dalle normative locali e dall’analisi dei rischi, e non è obbligatorio in ogni situazione di sbarco. 

Da tenere sempre a mente:

Lo sbarco in quota non è una pratica standard, ma una manovra complessa che richiede consapevolezza, formazione e rispetto assoluto delle regole. Le soluzioni Genie, insieme ai supplementi ufficiali e agli accessori dedicati, forniscono strumenti concreti per operare in sicurezza, ma la responsabilità finale resta sempre nella corretta pianificazione e nell’applicazione delle procedure. In quota, la sicurezza non è mai un dettaglio. 

Vuoi maggiori informazioni? Contatta il nostro team per formarti sulla sicurezza.